Charlize Theron, figlia di un’assassina

| Quando era adolescente, vide la madre uccidere per legittima difesa suo padre. Dopo pochi mesi divenne una modella e quindi famosa in tutto il mondo per aver mostrato il fondoschiena in un celebre spot della Martini

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Di Marco Belletti
Le presentazioni sono inutili quando si parla di Charlize Theron, una delle attrici più famose del mondo, ormai da quasi trent’anni protagonista delle scene internazionali, prima sulle passarelle delle sfilate di moda, quindi nel mondo della pubblicità e infine stella assoluta della cinematografia hollywoodiana, sia come attrice sia come produttore. Quello che non tutti invece conoscono di questa altrimenti “solare” grande interprete è che quando non era ancora maggiorenne ha vissuto un’esperienza tragica in famiglia, che ha segnato la sua esistenza.

Charlize Theron nasce il 7 agosto 1975 nella città sudafricana di Benoni, figlia unica di Charles (di origini francesi) e Gerda, di ascendenze olandesi. Mentre il padre ha un’impresa di costruzioni ma è sostanzialmente un alcolizzato, la madre è un’imprenditrice benestante che ha ereditato dal padre un’importante azienda.

La lingua di Charlize è l’afrikaans, il suo cognome è di origine occitana e come quasi tutte le parole francesi ha l’accento sull’ultima sillaba. Alla pronuncia corretta “Theròn” si contrapponeva quella afrikaans (“Tròn”) ma, non appena divenne famosa, l’attrice adottò immediatamente la dizione anglosassone “Thèron”.

La sua carriera inizia a fine 1991 quando ha appena 16 anni: accompagnata dalla madre vince un concorso per giovani modelle a Positano e un paio d’anni dopo grazie allo spot della Martini in cui le si impiglia il vestito in una sedia, il suo volto e soprattutto il suo fondoschiena diventano molto famosi.

Dopo un tentativo di fare carriera nel mondo della danza precluso da un incidente a un ginocchio, a 19 anni si trasferisce sempre con la madre al seguito a New York e – pur continuando la carriera di modella, diventando per esempio testimonial di Dior – debutta nel cinema. Dopo l’esordio a Hollywood nel 1995, impiega solo un paio d’anni per raggiungere la notorietà con un trittico di film molto importanti alla fine degli anni Novanta: “L’avvocato del diavolo” (di fianco a Keanu Reeves e Al Pacino), “Le regole della casa del sidro” (insieme con Tobey Maguire) e “La moglie dell’astronauta” (con Johnny Depp).

La definitiva consacrazione internazionale arriva nel 2004 con “Monster”, film in cui diventa la serial killer Aileen Wuornos [leggi quil’articolo di ItaliaStarMagazine dedicato all’assassina statunitense]. Per la sua interpretazione vince l’Oscar, come migliore attrice protagonista, lo Screen Actors Guild Award e il Golden Globe. È la prima donna di nascita sudafricana (dal 2007 è cittadina statunitense) a vincere un premio internazionale per la recitazione. Per diventare la Wuornos, Charlize Theron si sottopose a estenuanti sedute di trucco e apparve imbruttita e ingrassata di 15 chilogrammi. Per questo film il suo cachet fu di 10 milioni di dollari (cifra confermata anche per le successive interpretazioni) che la fece diventare la settima attrice più pagata al mondo nel 2006, alle spalle di Halle Berry, Cameron Diaz, Drew Barrymore, Renée Zellweger, Reese Witherspoon e Nicole Kidman: davvero una buona compagnia.

La sua interpretazione fu definita una delle più grandi performance della storia del cinema. Molto probabilmente la Theron, vestendo i panni di una delle poche serial killer donna, ebbe modo di ricordare la tragica esperienza che aveva vissuto il 21 giugno 1991 quando, quindicenne, vide sua madre uccidere suo padre.

In quel periodo Charlize frequenta la scuola nazionale delle arti di Johannesburg e la sera sta dormendo quando il padre rincasa con il fratello, entrambi completamente ubriachi. L’uomo entra nella camera della figlia, estrae un pistola e spara un colpo in aria. La madre interviene immediatamente e – valutando Charlize in pericolo – non ci pensa un attimo ad aggredire il marito, strappargli di mano la pistola e sparare a lui e al cognato. Charles Theron muore immediatamente mentre lo zio di Charlize rimane solo ferito.

Sarà stata la coerenza delle testimonianze delle due donne, il fatto che Gerda aveva una solida posizione sociale che invece mancava al marito o l’evidenza dei fatti, in ogni caso la donna fu assolta e il caso chiuso immediatamente come legittima difesa. Legittima difesa che sempre in Sud Africa invocò anche Oscar Pistorius quando sparò quattro colpi di pistola – con l’intenzione di uccidere, quindi – a un’ombra dietro la porta del bagno, affermando di credere fosse un ladro e non la sua fidanzata.

Per quanto riguarda il caso Theron i giudici non hanno alcun dubbio e la madre di Charlize non trascorre neppure un giorno in prigione: ben presto si rende conto che il marito è fortemente indebitato con le banche e così – mentre la figlia separa dalla realtà quanto visto fare dalla madre, fino ad affermare per anni che il padre era morto in un incidente stradale – Gerda si prende in carico anche l’azienda del coniuge e riesce a risanarla in meno di sei anni.

Charlize ammira la madre ma si rende conto di non poter reggere il confronto con lei, e quindi si dà alla droga: oltre a fumare marijuana tutti i giorni – tanto che la mattina a volte non riusciva neppure ad alzarsi dal letto – passa rapidamente alla cocaina e all’ecstasy. Charlize è un’adolescente irrequieta, abbandona la casa di famiglia e trascorre alcuni mesi in Turchia ma poi torna, la madre riesce a convincerla a entrare in terapia e decide di dedicarsi a lei, di aiutarla.

La ragazza riesce a superare il trauma e – accompagnata dalla madre in Italia – dà una svolta alla sua vita, diventando quella che molte donne invidiano e molti uomini desiderano. La leggenda narra che quando ancora era solo una modella, mentre in banca sta litigando con un addetto, è notata da un agente cinematografico che non ha dubbi nello scritturarla e metterla sotto contratto.

Una vita fatta di blockbuster e guadagni milionari, di un Oscar e di un forte attivismo a favore dei diritti delle donne e dei gay (è favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso) e dell’adozione nel 2012 di Jackson e nel 2015 di August.

Eppure, qualcosa non va se la bellissima Charlize non più di sei mesi fa ha ufficialmente confidato di essere single e di cercare un amante. “Sono totalmente disponibile – ha affermato – qualcuno faccia un passo avanti, sono stata sola per dieci anni e ritengo sia abbastanza”. Forse l’ingombrante e a prima vista pericolosa figura della madre che ha sempre vissuto con lei ha messo in soggezione i possibili uomini della sua vita.

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Charlize Theron, figlia di un’assassina - immagine 1
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