La principessa dal sangue bollente

| Algida nell’aspetto quanto probabilmente passionale nei rapporti, Grace Kelly divenne celebre già dai suoi primi film e intrattenne numerose relazioni, quasi sempre con uomini più anziani. Fino a quando conobbe Ranieri di Monaco

+ Miei preferiti
Di Marco Belletti
I protagonisti sono una bionda elegante in apparenza fredda e distaccata, ma in realtà con il fuoco dentro, e il marito che – scoperto il tradimento della moglie – cerca di ucciderla con un “delitto perfetto”. Proprio questo è il titolo (“Dial M for Murder” in originale) del film in cui Alfred Hitchcock diresse nel 1954 un Ray Milland diabolico nello studiare l’omicidio della moglie e Grace Kelly nel ruolo della donna fedifraga.

Al contrario delle apparenze di sceneggiatura, sembra che la futura principessa di Monaco – che all’epoca aveva soltanto 26 anni ed era alla prima interpretazione per il regista inglese – si innamorò perdutamente del co-protagonista, di 22 anni più anziano oltre che sposato con due figli. In realtà anche Milland sembra si fosse preso una bella sbandata al punto da abbandonare la moglie Muriel Webber. Si trattò di un amore tenuto nascosto, di una relazione intensa e ardente che non aveva alcuna possibilità di durare.

Ray Milland era nato nel 1907, aveva esordito nel cinema nel 1929 ma aveva raggiunto il successo solo anni dopo, quando Billy Wilder lo scelse come interprete di “Giorni perduti” nel ruolo di uno scrittore alcolizzato in piena crisi esistenziale. Aveva quindi 47 anni quando interpretò un ex campione di tennis che progetta l’assassinio della moglie, Grace Kelly appunto che – nata a Filadelfia nel 1929 – proveniva da un’importante famiglia cattolica di origine irlandese. Iniziò la carriera come indossatrice interpretando il suo primo film a 22 anni, raggiungendo in fretta il successo tanto che già a 24 anni fu nominata all’Oscar come miglior attrice non protagonista per “Mogambo”, storia di un triangolo amoroso, con Clark Gable e Ava Gardner.

L’anno dopo la Kelly s’innamorò di Ray Milland ma non le fu possibile rivelare il suo amore a nessuno, tanto meno alla famiglia che era di inflessibili principi religiosi e non avrebbe mai accettato una relazione della giovane con un uomo sposato. I due attori, mentre interpretavano le parti dei coniugi che non si sopportavano, trascorrevano tutto il tempo libero nell’albergo dove vivevano durante le riprese, cercando di rimanere nascosti. Ma la notizia del flirt trapelò, la moglie di Milland cacciò il marito di casa e la famosa giornalista di pettegolezzi hollywoodiani Hedda Hopper [leggi qui l’articolo di ItaliaStarMagazine su di lei] non perse tempo nel diffondere la notizia che la giovane attrice era una ninfomane. A Milland – sull’orlo di uno scandalo che gli avrebbe rovinato la vita oltre che la carriera – tornò dalla moglie evitando così anche di perdere un sacco di quattrini per un costosissimo divorzio.

Grace Kelly non sembrò patire la fine della storia con l’attempato amante, in quanto nel volgere di pochi mesi ebbe numerose relazioni che andarono ad aggiungersi a quelle avute prima del flirt con Milland.

Sui vari giornali scandalistici comparvero le notizie di relazioni con Frank Sinatra, Cary Grant, James Stewart, David Niven, Clark Gable, Gary Cooper, Burt Lancaster, William Holden, Jean-Pierre Aumont, Oleg Cassini… Qualcuno scrisse anche di rapporti con John Fitzgerald Kennedy e Rehza Pahlavi, lo scià di Persia, e quando nel 1954 vinse l’Oscar per “La ragazza di campagna”, Grace Kelly aveva una relazione con Bing Crosby. Altri aggiungevano Tony Curtis, il tennista Sidney Wood e il sacerdote Peter Jacobs. Alla fine, sul set di “Caccia al ladro” girato nel 1955 sulla Costa Azzurra, conobbe il futuro marito, il principe Ranieri III di Monaco con il quale si sposò il 18 aprile 1956: la cerimonia fu vista da oltre 30 milioni di telespettatori. Divenuta principessa, la Kelly rinunciò alla carriera di attrice e, dissero i maligni, anche a quella di ninfomane.

Grace fu attratta spesso da uomini più anziani: il suo aspetto glaciale e algido mascherava le sue passioni ardenti e fin da giovane l’attrice poco si curò della rigida convenzione di quegli anni in cui le ragazze dovevano pensare solo al matrimonio e non, come invece fece lei, a intraprendere relazioni con uomini più anziani e sposati come Gary Cooper (che era nel mezzo di una tempestosa relazione extraconiugale con l’attrice Patricia Neal), Don Richardson (uno dei suoi insegnanti all’Accademia), Clark Gable (di cui disse “Che altro c’è da fare se sei da sola in una tenda in Africa con Clark Gable?”), William Holden che le propose di sposarla ma lei rifiutò quando l’uomo le confidò di aver subito una vasectomia. Anche lo stilista Oleg Cassini era decisamente più vecchio, quasi vent’anni, ma ciò non gli impedì di mettere incinta la giovane attrice (questo almeno è quanto affermavano gli specialisti di gossip) che naturalmente abortì.

Ventisei anni e tre figli dopo il matrimonio con Ranieri (che invece aveva “solo” sei anni più di lei), Grace Kelly rimase vittima di un grave incidente stradale che la uccise. Il 13 settembre 1982 la principessa si mise alla guida di una Rover 3500 V8 in compagnia della figlia Stéphanie e un quarto d’ora prima delle 10 perse il controllo dell’auto che sfondò il muretto di protezione e precipitò in una scarpata per una quarantina di metri. Stéphanie fu estratta per prima dall’auto, rovesciata sul fianco destro. La madre, le cui condizioni apparvero disperate fu trasportata in ospedale e operata d’urgenza ma non sopravvisse e morì la sera successiva.

Alcune voci ipotizzarono che fosse la minorenne Stéphanie a guidare, in quanto fu estratta per prima dall’auto coricata sul lato destro e quindi, logicamente, sarebbe stata al volante e la madre sul sedile di destra. Ma questa pista non fu ovviamente approfondita, visto il censo sociale delle due donne.

L’autopsia mise in seguito in evidenza che la principessa aveva subito gravi fratture craniche e agli arti oltre a due emorragie cerebrali. Una lieve ma profonda, l’altra più estesa: questo referto spinse i medici ad affermare che probabilmente – mentre era alla guida – Grace ebbe un malore, forse un’ischemia causata da un ictus, che le fece perdere conoscenza e il controllo della vettura. Lo schianto le avrebbe poi provocato l’altra emorragia. A sostenere questa tesi la testimonianza dei domestici, i quali riferirono che la principessa da alcuni giorni lamentava una forte emicrania.

I funerali furono celebrati il 18 settembre 1982, trasmessi in diretta televisiva e seguiti da oltre 100 milioni di spettatori.

Hollywood Confidential
La rinascita di Georgina, l’ex moglie di Weinstein
La rinascita di Georgina, l’ex moglie di Weinstein
Dopo lo scandalo si è autoinflitta mesi di silenzio e terapie, ma ora è pronta a riprendersi un posto di rilievo nel mondo della moda, grazie anche al potente aiuto di Anna Wintour. Al suo fianco avvistato l’attore Adrien Brody
Dietro le quinte dei “The Sussex”
Dietro le quinte dei “The Sussex”
A Hollywood, una squadra di abili professionisti lavora da tempo per pianificare la strada alla nuova vita di Harry e Meghan: secondo gli esperti, se gestiti bene sono una vera macchina da soldi
L’ultimo mistero di Marilyn: la scatola numero 39
L’ultimo mistero di Marilyn: la scatola numero 39
Negli archivi dell’Ucla, in California, una misteriosa scatola di documenti di Marilyn Monroe potrà essere aperta solo nel 2039. Apparteneve al dottor Greenson, lo psichiatra di Marilyn, e potrebbe provare che la diva è stata uccisa
Quando Hollywood non era bigotta
Quando Hollywood non era bigotta
Dorothy Burgess, scomparsa 54enne il 21 agosto 1961, è stata una delle attrici degli anni Trenta che interpretarono senza pudore ruoli di donne emancipate e libere sessualmente in commedie frizzanti. Ma il codice Hays cancellò tutto…
L’uomo che sussurrava alle donne
L’uomo che sussurrava alle donne
Due mogli, alcune compagne, numerose relazioni e innumerevoli amanti abbandonate. La vita sentimentale di Clint Eastwood è stata infaticabile e ha portato alla nascita di ben otto figli, una conosciuta solo da adulta
Asta, la prima diva del cinema europeo
Asta, la prima diva del cinema europeo
Nata in Danimarca, dopo duri anni di gavetta nel teatro, la Nielsen conosce il successo in Germania con una serie di melodrammi che la consacrano. Con il sonoro si ritira a vita privata e muore 90enne dimenticata dallo star system
Quel maledetto film radioattivo
Quel maledetto film radioattivo
Tra attori e cineasti che lavorano nel deserto dello Utah nel 1954 la mortalità per cancro è ingiustificatamente alta. I test nucleari effettuati nella zona ne sarebbero i responsabili. John Wayne e Susan Hayward due delle vittime
Il prete dal sorriso abbagliante
Il prete dal sorriso abbagliante
Il ruolo che ha consegnato alla storia Fernandel è senza dubbio quello di don Camillo, il prete dei Brescello sempre in lotta con l’amico-nemico sindaco Peppone. La lunga carriera – oltre 40 anni – dell’attore marsigliese
Carolyn Jones, all’ombra di Morticia
Carolyn Jones, all’ombra di Morticia
Una brava attrice che stava trovando la sua strada a Hollywood accettò la parte della signora Addams: incontrò il successo ma la sua carriera si fermò nei panni della sensuale moglie di Gomez. Una vita breve, che finì a soli 53 anni
Il piccolo Larry, gigante della musica
Il piccolo Larry, gigante della musica
Lorenz Hart non superava il metro e mezzo di statura, ma fu uno dei più grandi autori di musical tra gli anni Venti e Quaranta. Incapace di accettare la propria omosessualità, morì alcolizzato a 48 anni