Yasmine Bleeth, quel che resta di una bagnina di Baywatch

| Ha gestito malissimo il successo regalato dalla celebre serie televisiva: gli abusi di droghe e alcolici l’hanno allontanata da Hollywood e avvicinata ai tribunali. Di lei non si sapeva più niente da anni

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Il successo è una sorta di cambiale del destino: quello che concede, prima o poi lo rivuole indietro, con gli interessi. Per decine di star di Hollywood che vincono il tempo e consacrano il proprio nome all’immortalità, ci sono migliaia di meteore, tanto luminose quanto veloci nel passare e sparire.

Ogni tanto i tabloid ne rintracciano qualcuno, ma riconoscerli dopo le angherie del tempo spesso non è semplice. È il caso di Yasmine Bleeth, attrice e modella che fra il 1989 ed il 2001 era finita nel cast di “Baywatch”, la fortunata serie televisiva andata in onda in tutto il mondo. Raccontava le vicende di un’affiata squadra di “Lifeguards” delle spiagge di Los Angeles: un team capitanato da Mitch Buchannon (David Hasselhff), ma condito con una nidiata di stragnocche come Pamela Anderson, Alexandra Paul, Gena Lee Nolin, Donna D’Errico e la stessa Yasmine Bleeth: fisico da urlo, occhi verdi su una cascata di capelli castani, a lei per due stagioni è toccato il ruolo della procace bagnina Caroline Holden, a cui aggiungere due camei in quelle successive. Un totale di 72 episodi in cinque anni e un successo planetario che l’aveva perfino spinta a lanciare una linea di costumi da bagno.

Ma se per il mondo era ormai una celebrità, nel giro degli attori e produttori il suo nome finiva ogni giorno di più nella lista nera: lavorare con lei era impossibile per via di abusi di droghe e alcol che la rendevano una star capricciosa e dal carattere impossibile. Quand’era ormai troppo tardi per salvare la carriera, “Yaz” ha accettato di entrare in rehab alla “Promises Rehabilitation Clinic di Malibu” per superare la dipendenza da cocaina. Nel 2001, Yaz viene arrestata dalla polizia, che sulla sua auto – dopo un incidente stradale - trova per caso un bel po’ di cocaina. In tribunale ammette la propria colpevolezza e se la cava con due anni di libertà vigilata e 100 ore di servizi sociali. Mentre era in riabilitazione, conosce il discutibile proprietario di strip club Paul Cerrito, che sposa nel 2002.

Da allora, più nulla per anni: Yaz è ricomparsa qualche giorno fa sui tabloid di mezzo mondo, attraverso alcune foto che la rendono totalmente irriconoscibile. A 51 anni, 17 dopo aver abbandonato la recitazione, è diventata una donna in sovrappeso dall’abbigliamento sciatto, che affida la propria esistenza all’amore verso un cagnolino che porta a spasso per i giardini pubblici di Los Angeles, quasi certa che nessuno riconoscerebbe più in lei la bagnina Caroline Holden, le cui forme faticavano a stare dentro il celebre costume rosso.

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