Asia, le sex molestie costano 380mila dollari

| Transazione tra legali di Asia Argento e l'attore Jimmy Bennet, nel 2014 17enne. La violenza in una camera d'albergo. Rose Mc Gowan: "Ho il cuore spezzato". Colpo per la credibilità di #MeToo. Salta X-Factor? Guerra social con Salvini

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Di Germano Longo
È stata la prima ad alzare la mano per accusare di violenza Harvey Weinstein, la prima a scagliarsi contro l’ipocrisia del mondo del cinema e la prima a incarnare il doppio ruolo di eroina per qualcuno e cacciatrice di visibilità per altri. Asia Argento, figlia del regista dell’horror all’italiana Dario, una delle portabandiera del movimento #MeToo, è finita negli stessi guai di cui accusava gli altri. E Rose McGowan, sua sodale nella battaglia, twitta: "Questa notizia mi spezza il cuore".

A rivelarlo il “New York Times”, in possesso dei documenti degli avvocati di Asia e di Jimmy Bennet, un giovane attore e musicista che la Argento avrebbe molestato in una camera del “Ritz Carlton” di Marina del Rey, in California, accordandosi per un risarcimento di 380 mila dollari in cambio del silenzio. Oltre a dettagli sui pagamenti, con una prima tranche di 200mila dollari, fra le carte ci sarebbe anche un selfie dei due a letto.

Il caso sarebbe avvenuto cinque anni fa, quando Bennet aveva 17 anni e la Argento 37 (oggi ne ha 42), e lui interpretava il figlio di Asia nel film “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”. 

Impossibile, al momento, avere un commento della Argento e di Bennet. L’avvocato di quest’ultimo, che ha chiesto un risarcimento di 3,5 milioni di dollari, si è limitato a dichiarare che “Jimmy continuerà a fare ciò che ha fatto negli ultimi anni. Ma è vero che l’episodio lo ha segnato profondamente, mettendo in serio rischio la sua salute mentale: negli anni precedenti al fatto guadagnava 2,7 milioni di dollari all’anno e in quelli successivi non più di 60mila”. Ora rischia di saltare anche il suo ruolo di X-Factor, dopo l'incredibile sex-scandalo con minorenne. Sono stati già girati i trailer e la produzione rischia un bagno di sangue, sotto il profilo finanziario. Ma la storia, se vera, appare davvero grave e soprattutto dai contorni ben definiti. 

I social divisi tra chi attacca Asia e chi la difende. Trending topic tutto il giorno le parole chiave Asia Argento, Jimmy Bennett ma anche Weinstein; entra a gamba tesa anche il Ministro Salvini e Vittorio Sgarbi che l'attaccano, di Francesca Barra che la difende. Selvaggia Lucarelli che ipotizza la sua uscita da X Factor, di cui è giudice. C'è chi parla di doppia morale che farebbe sì che si attacchi Argento senza dire di Bennet "1) doveva parlare prima; 2) se l'è cercata: 3) voleva fare carriera e ora si è pentito", questioni sollevate all'epoca nei confronti dell'attrice e regista, e chi invece pensa che chi perde in tutto questo sono le persone molestate "Il danno fatto da #AsiaArgento e dai cretini che le andavano appresso alla credibilità delle donne davvero molestate è inestimabile. Complimentissimi, #MeToo”. "Solo a me la violenza sessuale di una donna su un uomo fa schiattare dal ridere?”.

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