"Bennett mi fa pena aveva gli occhi vitrei"

| Asia Argento replica all'attore che l'accusa di averlo violentato quand'era minorenne in un'intervista a "Non è l'Arena". "Lui mi aggredì, disse che ero la sua fantasia sessuale". E Weinstein? "Ha rubato una parte di me"

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Vestito nero, lunga zip posteriore, poco trucco, aria dimessa. Asia Argento si presenta così, mentre Di Maio racconta i miracoli del suo governo, nei minuti precedential la sua intervista nello studio di Massimo Giletti, pezzo forte della serata di “Non è l’Arena”, su La7. Alla fine resteranno pochi concetti chiari di una lunga intervista: cosa pensa di Bennet, che la scorsa settimana è stato ospite della trasmissione, cosa realmente è accaduto nella stanza dell’hotel di Marina Del Rey, California, nel 2013, il desiderio di restare a "X Factor" e il senso profondo di #MeToo attraverso i suoi rapporti con Harvey Weinstein.

Quasi due ore di serrato confronto in cui l’attrice non s’è sottratta alle domande più imbarazzanti. Ma come è accaduto con il vice-premier reduce dal balconcino di Palazzo Chigi, Giletti non affonda mai il coltello nella piaga. Anzi. Ci gira attorno con rispetto e cautela. E fa bene, visto il tema del colloquio. “Intanto devo dire che Bennet mi fa pena. Questo bambino che faceva l’attore e che ora non lo fa più. Aveva gli occhi vitrei e guardava sempre verso il basso”. Poi la violenza quando era ancora minorenne: “Mai avvenuta. Io lo consideravo come un figlio, l’ho ricevuto in albergo per discutere di un copione, mi è saltato addosso e mi ha violentato. Tutto è durato non più di due minuti, poi lui mi ha confidato che ero la sua fantasia sessuale da quando aveva 12 anni”.

Il resto è noto. Quando esplode la bolla di #MeToo, Argento è tra le fondatrici e si espone parecchio: “Il discorso che ho tenuto a Cannes, indicando non solo Weinstein tra i responsabili delle molestie nel cinema, era molto duro ed ero consapevole delle conseguenze che avrei dovuto sopportare”. La storia della relazione con l’ex produttore è complessa e tormentata: “Un solo paragrafo sbagliato del report di Ronan Farrow sul New York Times ha cambiato la storia. C’era scritto che avevo avuto una relazione con lui quando non è mai stato vero. Lui mi ha stuprato quando avevo 21 anni ma poi c’eravamo persi di vista. Avevo capito che aveva vinto, che era riuscito a prendersi una parte di me. Non lo avrei mai detto a nessuno se non fosse che Farrow un giorno mi ha telefonato. Dopo appresi che non ero sola, altre 183 donne hanno denunciato di avere subito aggressioni da lui. Solo allora mi sono esposta personalmente. In Italia mi hanno dato della prostituta, dell’ipocrita, se non di peggio. Ma l’atteggiamento di Weinstein nel corso degli anni era già cambiato. Sì, ci sono le foto con lui. Ma lui si procurava un fotografo, andava ai Festival o ai meeting, cercava le vittime delle sue violenze e si faceva fotografare sorridente con loro. Le cercava apposta, una dopo l’altra”. Per crearsi un alibi, per mettere le mani avanti.

Ma torniamo a Bennet: “Quest’anno è stato orribile, è mancato il mio compagno, e fu lui a consigliarmi di pagarlo per evitare una strumentalizzazione di una vicenda comunque pericolosa”. L’ex mini-attore aveva chiesto 3 milioni e mezzo di dollari, alla fine si era accontentato di 380 mila. Ne ha incassati solo 250mila, l’ultima tranche è stata bloccata dai legali di Argento. Nel frattempo è stato denunciato dalla sua ex per un’aggressione sessuale.

Bennet mente quando rievoca l’incontro di Marina Del Rey, mente quando afferma di essere stato stuprato da Asia, così ribadisce l’attrice: “L’insulto che mi ha fatto più male è ‘pedofila’. Ho avuto paura per i miei figli, ho dovuto allontanarli perché temevo che potessero essere oggetto di stalking. Mio figlio l’ho mandato dal padre, era il più esposto dalla campagna d’odio nei miei confronti”. Giletti osserva che l’Italia “è con lei”. E per questo Sky dovrebbe confermarla nel ruolo di giudice, dopo che lei stessa si era autosospesa pera quel ruolo. Le prime puntate registrate hanno avuto un grande successo, perché cacciarla? “Vorrei continuare a lavorare - ha detto commossa l’attrice - ho già avuto un danno spaventoso per questa storia”. Non ci sarebbe dunque incompatibilità tra le accuse e la sua presenza in studio. Il conduttore fa capire che sarebbe felice di un dietrofront di Sky. Gli italiani, a quanto pare, idem. E Bennett? Svanisca per sempre nel nulla. Ma sarà davvero così?

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