Caso Epstein: i timori del principe Andrea

| Oltre all’idea di non poter più tornare negli Stati Uniti, paese che ama moltissimo, il Duca di York teme ripercussioni legali e richieste di risarcimenti miliardari. La reazione stizzita di Buckingham Palace

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Secondo alcune fonti vicine a Buckingham Palace, il principe Andrea vivrebbe settimane di apprensione sul caso Jeffrey Epstein. La sua amicizia e la frequentazione ormai evidente con il multimiliardario accusato di pedofilia sono fonte di grande imbarazzo per la Royal Family e di apprensione per il duca di York, secondogenito della regina Elisabetta II.

In particolare, il principe teme di non poter mai più mettere piede negli Stati Uniti e per le cause penali e risarcitorie milionarie che stanno montando nei tribunali americani. E questa è una fonte di enorme stress per lui, perché l’America è uno dei posti preferiti al mondo.

Fra le ultime rivelazioni che lo coinvolgono quella che sia stato visto, ospite nel lussuoso attico di Epstein a New York, chiedere e ottenere un massaggio ai piedi da parte di due donne russe: cosa che di per sé non rappresenta un reato, ma suppone una certa confidenza con l’ambiente.

Il principe Andrea non è più tornato in America dal 2017, ma contava di farlo presto per il lancio di un’iniziativa commerciale. Dal momento del clamoroso arresto di Epstein, il duca di York ha tentato di prendere le distanze dal suo vecchio amico, dichiarandosi “sconvolto” dalle notizie sui “presunti crimini”. Ma i suoi sforzi sono stati vanificati da rivelazioni, come l’ospitalità offerta a Epstein nel castello di Balmoral, ricambiata dal miliardario americano nella sua residenza newyorkese nel 2010, due anni dopo aver subito la prima condanna per pedofilia.

L’amicizia di Andrea con Epstein risale almeno al 1999: nel 2000 il finanziere e la sua ex fidanzata, Ghislaine Maxwell, figlia del defunto magnate dell’editoria Robert Maxwell, sono stati invitati da Andrew a una festa al castello di Windsor organizzata dalla regina.

Miss Maxwell, anche lei amica di Andrew, è stata accusata da alcune delle vittime di Epstein di essere il suo procacciatore di prede.

Epstein e la Maxwell sono stati anche ospiti di Andrea al Queen’s Sandringham e Balmoral Estates e hanno trascorso con lui le vacanze in Florida e Thailandia. Andrew si è recato due volte negli Stati Uniti per affari ufficiali nel 2013, spostandosi fra Florida, California e New York, ma non c'è stato nessun viaggio registrato pubblicamente nel 2014, 2015 e 2016. Ha visitato di nuovo il paese nel maggio 2017, ma da allora non è più tornato e non ha in programma viaggi futuri.

Una delle donne che hanno intentato cause legali contro il patrimonio di Epstein, Virginia Roberts Giuffre, ha affermato di essere stata costretta da Epstein a fare sesso con il principe Andrea in ameno tre occasioni tra il 1999 e il 2001, quando era ancora minorenne. Le accuse, fatte per la prima volta nel 2015, sono state ufficialmente cancellate dal casellario giudiziario da un giudice, che le ha considerate “immateriali”, e al momento non vi è alcuna indicazione che Andrea abbia qualcosa da temere. Ma fonti vicine agli affari di corte dicono che appare sempre più preoccupato. Solo pochi giorni fa, l’avvocato di Virginia Roberts, Brad Edwards, ha esortato il principe a cooperare per aiutare le vittime di Epstein ad ottenere giustizia. “Sono ansioso di coordinare una deposizione formale in cui gli sarà data l’opportunità di dirci tutto quello che sa”. Secondo i legali statunitensi, Andrea potrebbe avere informazioni rilevanti e qualcuno molto presto potrebbe volerlo citare in tribunale come persona informata dei fatti o addirittura testimone. Eppure gli avvocati sanno bene che sarebbe alquanto difficile costringerlo ad andare negli Stati Uniti per testimoniare, ma, se dovesse rimettere piede nel paese, potrebbe essere citato in giudizio.

Secca la replica di Buckingham: “Non intendiamo commentare le presunte conversazioni e le speculazioni, ma facciamo presente che il caso si riferisce si riferisce a procedimenti in corso negli Stati Uniti, di cui il Duca di York non è parte in causa. Qualsiasi accenno di scorrettezza nei confronti di minori è categoricamente falso. Si nega categoricamente che il Duca di York abbia avuto qualsiasi forma di contatto o relazione sessuale con Virginia Roberts. Qualsiasi affermazione contraria è falsa e priva di fondamento”.

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