Dal divano del produttore alle cucine Lo chef Mario Batali accusato di molestie

| Ci sarebbero quattro donne, a chiamare in causa il più fidato socio di Joe Bastianich, celebre giudice di Master Chef, che prende le distanze

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Non restavano che pochissimi ambienti, fra i non sfiorati dalle derive del sex scandal partito dal solito Weinstein. Fra questi c’era il dorato mondo degli chef, un tempo professionisti nascosti all’ombra delle cucine e oggi eroi multimediali, nonché veri imperatori di colossi che sfornano manicaretti in diretta tivù, ma soprattutto libri, ristoranti, cooking show e talent a profusione.

A far saltare l’ultimo baluardo è Mario Batali, un nome che fa rumore, visto il forte legame con Joe Bastianich, il celebre “restaurant man” italo-americano consacrato da “Masterchef”, il più celebre e seguito fra i talent di cucina.

Batali, classe 1960, nativo di Seattle, è un ragazzone che si è fatto da solo: si paga il college lavorando come pizzaiolo, e prima di tornare in America gira il mondo (Italia compresa) imparando ogni minima sfumatura del mestiere che ama di più. Nel 1993, a New York apre il “Po”, seguito cinque anni dopo da “Babbo Ristorante ed Enoteca”, ambedue con il suo più fidato socio in affari, Joe Bastianich, a sua volta figlio di Lidia, celebrità dei cooking show americani. Quanto basta per eleggere Batali a celebrità della cucina, così tanto da poter vantare ricordi indelebili come l’ultima cena di Stato di Barack Obama alla Casa Bianca, quella con Matteo Renzi fra gli ospiti.

Ma sul suo nome, esattamente com’è successo per attori, produttori, politici, giornalisti e finanzieri, proprio in queste ore si sta scatenando la bufera. Sarebbero quattro, le donne - tutte sue ex collaboratrici - ad accusare Batali di “comportamenti inopportuni” perpetrati da almeno un paio di decenni. Così, almeno, scrive “Eater New York”, un sito ben conosciuto dai “foodies” newyorkesi che va sul pesante, raccontando che la molestia sessuale era una consuetudine del grande chef.

Immediate le reazioni, a cominciare da quella dello stesso Batali, che ha dichiarato di volersi fare da parte dalla “B&B Hospitality Group”, la società a cui fanno capo 25 ristoranti e che divide con Bastianich, e da “The Chew”, lo show televisivo che attualmente conduce sul canale ABC, emittente lesta a confermare di averlo sollevato dalla conduzione. Ma non basta, perché prima ancora di attendere l’inizio di eventuali indagini, Batali ha diffuso un comunicato in cui oltre ad annunciare un’autosospensione da ogni attività per un tempo non meglio precisato, ha chiesto scusa a chi ha umiliato e ferito, oltre a parlare di “profondi fallimenti personali e di essere intenzionato a fare di tutto per riguadagnare la fiducia di dipendenti, amici, famiglia e soci in affari”.

Inevitabile anche la discesa in campo di Joe Bastianich, che affida ad un comunicato il suo pensiero: “Mario è un amico e socio, ma non tollero che qualcuno tratti i nostri dipendenti in modo irrispettoso. Ha accettato di allontanarsi dall’azienda, riportando nel nostro team l’idea di trovarsi in un ambiente di lavoro in cui non ci si debba mai preoccupare di subire molestie sessuali”.

I più cattivi, ricordano però che nel 2012, il “B&B Hospitality Group” era stato accusato di sottrarre sistematicamente una percentuale elle mance del personale, raggiungendo un accordo extragiudiziario in cui si impegnava a risarcire una class action formata da 1.100 dipendenti con 5,25 milioni di dollari.

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