Nel libro nero di Epstein
rockstar, attori e politici

| La direttrice del carcere dove s'è ucciso trasferita e sospese le guardie. L'avevano lasciato solo 3 ore e lui s'è impiccato. Falsificati i registri. L'FBI perquisisce la villa delle Vergin Islands, "l'isola delle orge"

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Di Michael O'Brien

La direttrice del carcere dove era detenuto Jeffrey Epstein è stata trasferita e le due guardie carcerarie sospese. Si sarebbero addormentate durante il turno di guardia e poi, la scoperta del cadavere (il finanziere si era impiccato con un lenzuolo legato alla maniglia della porta, altra 1 metro e 320: suona strano che un detenuto, con l’obbligo di controllo ogni mezz’ora, già protagonista di un altro tentativo di suicidio il 23 luglio, sia stato lasciato solo per tre ore. Dopo, le due guardie avrebbero falsificato il registro della sezione, nel tentativo di nascondere le proprie responsabilità ma sono stati subito scoperti e denunciati per un reato federale, che vale parecchi anni di carcere. Intanto l’Fbi ha perquisito, dopo avere forzato gli ingressi, la “villa delle orge” sull’isola delle Vergini di Epstein. Ma il “tempio egizio” una costruzione in stile, arabescata d’oro, la sala della musica con pareti insonorizzate, dove si sarebbero “sacrificate” decine di minorenni, lautamente pagate dagli emissari del finanziere, sempre rigorosamente in contanti era stata spazzata via da una tempesta con tutti i suoi segreti. Intanto, si scopre che 301 britannici, tutti facoltosi, erano nell’agenda di Eppstein, ora nelle mani dell’FBI. Tra questi, Andrea Windsor. Il terzogenito di Elisabetta, Mick Jagger, Tony Blair, il produttore Richard Branson e molti altri, tra cui finanzieri, politici e importanti imprenditori.

Una delle sue vittime, Valerie Giuffre Roberts, oggi 33enne, s’è rifatta una vita in Australia. Possiede un pub a Cairn, nelle Queen. E’ sposata e ha tre figli. Un’esistenza normale, ben inserita nella comunità, dove nessuno sapeva del suo passato. Valerie, appena 16enne, era stata assunta con “slave sex”, con il finto incarico di massaggiatrice, da Epstein e dalla sua procacciatrice e controllore di minorenne, ed amante, Ghislaine Maxwell. I tabloid la chimano "the Pimp", in italiano magnaccia. Il finanziere la “cedeva” agli amici altolocati per incontri sessuali. Un’abitudone che il Tycoon esercitava anche con altre adolescenti, finite tra le braccia di un circuito elitario e riservato. Valerie era una delle teste-chiave di un processo, quello a Epstein, ora estinto (risarcimenti compresi) per la morte del reo. 

 
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