Google #MeToo, decine di casi di molestie sessuali

| I dipendenti delle sedi di tutto il mondo in strada contro ricatti e abusi sessuali. Il Ceo Pichar dà ragione a loro: "Bene la protesta, da noi ora tolleranza zero". Ma gli stipendi al femminile sono più bassi

+ Miei preferiti

di Maria Lopez

“No abuse”, basta con gli abusi sessuali. Il popolo di google lascia le scrivanie e scende in strada per denunciare da una parte la presunta misoginia dei vertici della grande azienda Usa, dall’altra l’accordo di denunciare i casi di abusi sessuali solo all’interno della società. Quel che è strano è  che il Ceo di Google, Sanday Pichar, dà apertamente ragione ai propri dipendenti, dunque fanno bene a protestare e devono sapere che ci sarà tolleranza zero verso chiunque, top manager compresi, non avrà comportamenti corretti. Negli ultimi mesi sono stati cacciati 5 dirigenti, senza buonuscita, per presunte aggressioni. Tutto ok dunque? Non sembrerebbe.

Molti dipendenti, uscendo dalla torri di cristallo di mezzo mondo, hanno lasciato sulle scrivanie un biglietto scritto a mano: «Sono uscito perché insieme ad altri colleghi vogliamo protestare contro le molestie sessuali, le condotte inappropriate, la mancanza di trasparenza e una cultura del lavoro che non funziona per tutti e per ottenere un vero cambiamento sul trattamento delle donne in azienda».

Fa ancora discutere il caso del creatore di Android, il manager più creativo e importante di Google, Andy Rubin che nel 2014, nonostante le accuse di molestie sessuali mosse nei suoi confronti fossero state giudicate credibili da Google, aveva ricevuto 90 milioni di dollari di buonuscita. Era stato sì “fired” ma con un regalo principesco. Rubin ha avviato nuove innovative esperienze nel campo del Web e ha reagito a uno scoop del NYT con un’alzata di sopracciglio.

La questione è complessa e parte da lontano. La prima ad uscire allo scoperto, nel 2013, fu una donna-manager che sarebbe stata costretta a una notte di sesso in albergo in cambio di un avanzamento nella carriera; dopo, disgustata, aveva segnalato il fatto ai vertici di Google che scelsero la strada di una trattativa interna. Da una parte ritennero fondate le denunce della donna, dall’altra le imposero il silenzio, mentre l’autore del gesto fu discretamente allontanato. Ma l’atteggiamento maschilista allignerebbe anche nei quadri intermedi, sino alle mansioni più umili e circoscritte alla logistica. Segnalazioni di comportamenti non corretti arrivano dalle impiegate dei settori della pulizia, dellaristorazione, della logistica. Non solo donne tra le vittime, ma anche uomini. Il clima, nell’azienda più hi tech e più stregica del mondo, sarebbe quello di una catena di inconfessabili ricatti a sfondo sessuale. Le modalità di assunzione sono molto personali, molto dirette e molte donne, anche per collocazioni di livello elevato, sarebbero state costrette a passare sotto l’influenza di cacciatori di teste”  inclini allo scambio sesso-lavoro. E’ chiaro che si tratta di episodi in teoria numerosi ma non certo in grado di investire tutte le risorse umane del gigante californiano. Però gli stipendi del personale femminile, anche di rango elevato, sono sensibilmente più bassi rispetto agli uomini. 

Non importa. Anche se i casi, in tutto il mondo, fossero poche decine, il messaggio di un #MeToo anche all’interno di una delle società più importanti del pianeta, non può restare inascoltato. “Il problema è globale - spiega uno degli organizzatori della protesta - in alcuni casi L’axzienda ci aveva risposto che uno dei manager accusati era troppo ‘produttivo’ per allontanarlo. Dunque era meglio cercare un compromesso. La dipendente alla fine fu allontanata dall’ufficio dove lavorava. Tutto questo non deve più accadere”.

Sex scandals
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Jean-Claude Arnault, l'intellettuale-ombra del Nobel, avrebbe violentato una scrittrice nel 2011, ma altre donne lo accusano. Il premio della letteratura era stato annullato per le dimissioni dei giurati
Sarah Jessica Parker: molestata sul set
Sarah Jessica Parker: molestata sul set
La celebre Carrie di “Sex and the City” confessa in un’intervista che era stata sul punto di lasciare la serie per le continue molestie di un collega
Jeffrey Epstein, il miliardario che ama le minorenni
Jeffrey Epstein, il miliardario che ama le minorenni
Deve rispondere delle accuse di decine di minorenni, di cui avrebbe abusato nelle sue dimore principesche. Imbarazzo anche da Buckingham Palace: nelle carte delle indagini spunta anche il nome del principe Andrea
Kevin Spacey: ritirate le accuse di molestie
Kevin Spacey: ritirate le accuse di molestie
Non sono state fornite spiegazioni sul motivo che avrebbe spinto un giovane cameriere a ritirare le accuse nei confronti dell’attore
Presidenziali al via, Trump accusato di stupro
Presidenziali al via, Trump accusato di stupro
La scrittrice Jean Carrol racconta in un libro di essere stata violentata da "The Donald" negli Anni '90 nel camerino del Manhattan Bergdorf Goodman con la scusa di farle provare lingerie
Cuba Gooding Jr accusato di molestie
Cuba Gooding Jr accusato di molestie
Una studentessa universitaria accusa l’attore di averle palpeggiato seno e glutei. Lui si dice fiducioso: le videoregistrazioni chiariranno tutto. Ma dal suo passato spunta un’altra donna
Neymar interrogato dalla polizia
Neymar interrogato dalla polizia
Il campione del PSG ha risposto per oltre due ore alle accuse di stupro lanciate dalla modella Najila Trindade, che a sua volta rincara la dose raccontando tutto in televisione
"Neymar violento, mi ha stuprato"
"Neymar violento, mi ha stuprato"
Najila Trindade Mendes de Souza ha rilasciato un'intervista a una tv carioca in cui ribadisce le accuse al giocatore. "Gli dicevo di smettere, lui ha continuato...". Poi: "Voleva fare sesso con lui ma non così"
Ritirate le accuse contro CR7
Ritirate le accuse contro CR7
L’ex modella Kathryn Mayorga avrebbe ritirato la denuncia per molestie sessuali ai danni del campione portoghese. Secondo alcuni media fra i due sarebbe stato raggiunto un accordo
Kevin Spacey a sorpresa in tribunale
Kevin Spacey a sorpresa in tribunale
La sua presenza non era richiesta, ma l’attore ha scelto di presentarsi comunque per ribadire la propria innocenza: deve rispondere di molestie ai danni di un cameriere di un bar di Cape Cod