Il guru del premio Nobel condannato per stupro

| Jean-Claude Arnault, l'intellettuale-ombra del Nobel, avrebbe violentato una scrittrice nel 2011, ma altre donne lo accusano. Il premio della letteratura era stato annullato per le dimissioni dei giurati

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Jean-Claude Arnault, al centro di uno scandalo di abusi sessuali e di cattiva condotta finanziaria che ha costretto a rinviare il premio Nobel per la letteratura di quest'anno, è stato condannato per stupro. Con sentenza unanime, il tribunale distrettuale di Stoccolma ha condannato Arnault - marito di un membro dell'Accademia svedese, che assegna il premio letterario più prestigioso del mondo - a due anni di prigione, la pena minima.

Il giudice, Gudrun Antemar, ha dichiarato che ci sono "prove sufficienti, costituite principalmente da dichiarazioni della parte lesa e da diversi testimoni", per condannare l'imputato di uno dei due capi d'accusa di stupro di cui era stato accusato. Il verdetto è arrivato all'inizio della settimana del premio Nobel, poco prima dell'annuncio del premio per la medicina.

L'avvocato di Arnault, Björn Hurtig, in precedenza ha detto ai media locali che il suo cliente avrebbe fatto appello se condannato. Secondo il legale, nega strenuamente tutte le accuse contro di lui, descrivendole come una caccia alle streghe basata su prove fondamentalmente difettose.

Dopo un processo a porte chiuse, il pubblico ministero, Christina Voigt, aveva chiesto che l'intellettuale di origine francese fosse condannato ad almeno tre anni di carcere. La pena massima per stupro in Svezia è di sei anni.

Arnault, 72 anni, una figura influente sulla scena culturale svedese per molti decenni, ha dovuto affrontare l'accusa di aver costretto una donna a fare sesso orale e rapporti sessuali in un appartamento di Stoccolma il 5 ottobre 2011, e di averla violentata di nuovo il 2 dicembre nello stesso appartamento mentre dormiva.

In una dichiarazione, il tribunale ha dichiarato che Arnault, che si vantava di essere il "19° membro" dell'accademia, era stato giudicato colpevole al primo capo d'accademia e assolto al secondo. "La parte lesa ha ricevuto il risarcimento dei danni", ha aggiunto.

Il primo scandalo è scoppiato lo scorso novembre quando il giornale Dagens Nyheter ha pubblicato i racconti di 18 donne che accusano Arnault - autodefinito fotografo per hobby - di stupro, molestie sessuali e abusi fisiciper un periodo di oltre 20 anni, in Svezia e Francia.

Otto donne hanno presentato denunce formali, ma tutti i casi, tranne uno, sono stati successivamente abbandonati per mancanza di prove o perché avevano superato i termini di prescrizione.

La donna nel caso che è diventato un processo ha rivelato gli assalti del 2011, ma non si era fatta avanti prima perché Arnault era un buon amico del suo manager. Le aspre dispute interne su come gestire le accuse contro Arnault hanno portato alle dimissioni di sette dei 18 membri dell'accademia, tra cui sua moglie, Katarina Frostenson, una poetessa e drammaturga che si è dimessa in aprile, contemporaneamente all'allora segretaria permanente dell'organizzazione, Sara Danius. Nel mese di maggio, l'accademia - fondata dal re Gustavo III nel 1786 e ancora sotto il patrocinio reale - ha annunciato che, a causa della "diminuzione dei suoi membri" e della "ridotta fiducia del pubblico nelle sue deliberazioni, quest'anno non avrebbe assegnato un premio. Due vincitori saranno annunciati nel 2019".

Per molti anni Arnault e Frostenson hanno gestito il "Forum", un club di Stoccolma che ha ospitato mostre e letture di importanti personalità della cultura, tra cui i premi Nobel. Il club è stato in parte finanziato dall'accademia, suscitando accuse secondarie di conflitto di interessi.

Mentre lo scandalo era in pieno svolgimento, il "Dagens Nyheter" ha anche riferito che un'indagine interna dell'accademia aveva concluso che Arnault potrebbe aver fatto trapelare i nomi di sette premi Nobel per la letteratura - oggetto di scommesse pesanti - prima del loro annuncio, compresi quelli di Bob Dylan nel 2016 e Harold Pinter nel 2005.

 
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