Kaja Sokola, la nuova tegola di Weinstein

| Ex modella polacca, faceva parte della class action con cui gli avvocati del produttore avevano raggiunto un accordo. Ma lei si è staccata presentando denuncia di stupro da sola: “Mi ha rovinato la vita”

+ Miei preferiti
John e Jane Doe non esistono: sono i due nomi utilizzati negli Stati Uniti per indicare qualcuno la cui identità è sconosciuta o deve restare segreta per motivi di sicurezza o su espressa richiesta dell’interessato.

Finora, Kaja Sokola era indicata esattamente così: Jane Doe. Faceva parte della schiera di 25 fra attrici ed ex dipendenti che fanno parte della class action contro Harvey Weinstein, per cui gli avvocati dell’ex produttore erano arrivati ad un accordo extragiudiziale da 25 milioni di dollari per chiudere ogni contenzioso.

Ma Kaja ha deciso di uscire allo scoperto tirandosi fuori dalla class action per portare avanti da sola la propria battaglia contro il produttore più famelico nella storia di Hollywood. “Non posso accettare quanto proposto come equo e giusto: non c’è giustizia per i responsabili, i compensi per le vittime sono ridicoli e a tirare fuori il denaro non sarà nemmeno lui, ma le sue assicurazioni. Pertanto, oggi presenterò la denuncia a mio nome, secondo quanto previsto dal Child Victims Act di New York”.

Di origini polacche, Kaja Sokola racconta di essere stata violentata da Weinstein nel 2002, quando era solo una ragazzina di 16 anni che si affacciava nel luccicante mondo della moda e sognava di debuttare nel cinema. Weinstein si era offerto di introdurla nelle produzioni che contano: dovevano incontrarsi in un ristorante per pranzo, ma all’ultimo Harvey l’aveva avvisata di un contrattempo pregandola di raggiungerlo nel suo appartamento. Il resto è facile immaginarlo.

Un’esperienza che ha segnato la giovane: “Ha cambiato e rovinato la mia vita. Da tempo ho smesso di fare la modella e per colpa di Harvey Weinstein ho rinunciato ai miei sogni di recitazione. Ho imparato sulla mia pelle che alcune ferite non guariscono mai del tutto. I ricordi degli abusi sessuali sono come la cicatrice lasciata da un’ustione, ma poiché colpisce la psiche, è invisibile a tutti. Rivelando la mia, spero di essere da esempio per chi ancora si tiene tutto dentro”.

Una nuova tegola per Weinstein, che grazie alle vicende di Jeffrey Epstein e del principe Andrea, era finito dopo tanto tempo in un confortante cono d’ombra. A 67 anni, Weinstein ha subito da poco un intervento di chirurgia alla schiena che l’ha costretto a presentarsi in tribunale con un deambulatore.

Galleria fotografica
Kaja Sokola, la nuova tegola di Weinstein - immagine 1
Kaja Sokola, la nuova tegola di Weinstein - immagine 2
Kaja Sokola, la nuova tegola di Weinstein - immagine 3
Kaja Sokola, la nuova tegola di Weinstein - immagine 4
Kaja Sokola, la nuova tegola di Weinstein - immagine 5
Sex scandals
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Jean-Claude Arnault, l'intellettuale-ombra del Nobel, avrebbe violentato una scrittrice nel 2011, ma altre donne lo accusano. Il premio della letteratura era stato annullato per le dimissioni dei giurati
Caso Epstein, la testimone che 10 anni fa poteva fermarlo
Caso Epstein, la testimone che 10 anni fa poteva fermarlo
Non è stata mai ascoltata dalle autorità giudiziarie, perché attraverso i suoi legali il finanziere era riuscito a stipulare un accordo, giocando con appelli e contestazioni per rimandare ogni cosa
Processo Weinstein, la parola alla giuria
Processo Weinstein, la parola alla giuria
Si avvia alla conclusione il processo contro l’ex produttore di Hollywood: i 12 giurati si sono chiusi in camera di consiglio per valutare gli atti di accusa e l’attendibilità delle testimonianze. Consapevoli che sarà una sentenza storica
Un nuovo amico pedofilo per il principe Andrea
Un nuovo amico pedofilo per il principe Andrea
Dopo Jeffrey Epstein scoppia il caso dell’eccentrico stilista canadese Peter Nygard, anche lui accusato di stupro e violenza da diverse donne
Donna Rotunno, l’arcigno avvocato di Weinstein
Donna Rotunno, l’arcigno avvocato di Weinstein
“The Legal Rottweiler” parte sempre all’attacco, facendo vacillare le presunte vittime dell’ex produttore alla sbarra a New York. Nella sua carriera 39 assoluzioni su 40 casi di reati sessuali
Al processo Weinstein spunta un’italiana
Al processo Weinstein spunta un’italiana
Emanuela Postacchini, 29 anni, da anni a Los Angeles, ha raccontato in aula di essere stata attirata in una stanza d’albergo per fare sesso a tre
Il #MeToo degli Angeli di Victoria’s Secret
Il #MeToo degli Angeli di Victoria’s Secret
Soprusi, abusi, feste esclusive, commenti: dietro le quinte dell’olimpo delle top model si celavano i comportamenti di due altissimi dirigenti
Processo Weinstein: la strana versione di una vittima
Processo Weinstein: la strana versione di una vittima
Una delle donne che accusa l’ex produttore di stupro racconta ai giudici la scena della violenza. Ma poi aggiunge di aver avuto una relazione con lui
Processo Weinstein, la testimonianza di altre 2 vittime
Processo Weinstein, la testimonianza di altre 2 vittime
Un’ex costumista che sognava di recitare e un’aspirante modella sono passate dalle grinfie dell’ex produttore. Ad una ho proposto sesso a tre per fare carriera: “Charlize Theron e Selma Hayek hanno fatto così”
L’FBI: il principe Andrea si rifiuta di collaborare
L’FBI: il principe Andrea si rifiuta di collaborare
L’accusa nel corso di una conferenza stampa del procuratore di New York: “Abbiamo richiesto più volte di poter interrogare il duca di York, ma non abbiamo avuto risposta”