La dolce vendetta di Ashley Judd

| L’attrice, fra le prima a svelare le violenze di Weinstein, ha presentato una richiesta di risarcimento danni: “È ora che paghi per quanto ha fatto”

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Di Germano Longo
“È ora che mister Weinstein sia ritenuto responsabile di aver distrutto la reputazione di tante attrici”. Non sono che poche parole, ma affilate come un rasoio, quelle con cui Ashley Judd ha commentato la denuncia di risarcimento presentata dai suoi legali nei confronti dell’ex potente produttore di Hollywood.

Un momento che Ashley dev’essersi gustata con calma, giunto a pochi giorni dal cinquantesimo compleanno ma soprattutto a sette mesi da quando, insieme alla collega Rose McGowan, non ha esitato a rischiare tutto, mettendosi in prima fila contro il potentissimo e all’apparenza intoccabile Harvey Weinstein.

Un gesto, è ormai storia, dall’effetto slavina, capace di convincere tante sue colleghe a prendere fiato e accusare il signore della “Miramax” di ogni genere di schifezza. Una missione che Ashley ha sposato in pieno, diventando una delle portavoce del movimento “Time’s Up”.

“Il comportamento di mister Weinstein ha causato un danno infinito ad attori e lavoratori dell’industria del cinema: gli erano sufficienti poche frasi false per cambiare il destino di una carriera. È ora che paghi per quello che ha fatto”.

È servito tempo, ma le accuse di Ashley di ritorsioni per aver rifiutato le proposte oscene di Weinstein, che l’aveva invitata nella stanza di un hotel e costretta a guardarlo mentre si faceva una doccia, sono state confermate da un regista di grande fama come Peter Jackson, che ha ammesso di aver ricevuto pressioni per evitare di includere nel cast de “Il signore degli anelli” attrici come la Judd o Mira Sorvino, due attrici affermate la cui carriera è declinata in modo veloce. Nelle parole del regista c’è tutta la macchinazione di Weistein: “Ricordo che ci furono descritte come un incubo da evitare, e all’epoca non avevo alcun sospetto e neanche potevo immaginare si trattasse di una congiura in piena regola. Ma oggi mi rendo conto che fosse parte della campagna di diffamazione creata ad arte dalla Miramax”.

Il risarcimento, presentato dall’avvocato Theodore Boutros del prestigioso studio “Gibson Dunn”, di cui non si conosce l’entità della cifra, sarà devoluto interamente al movimento “Time’s Up”: “Per supportare e aiutare chi ha subito molestie sessuali”.

Pronta la risposta dello staff legale dell’ex produttore: “La più banale delle indagini dimostrerà che mister Weinstein non ha mai diffamato o interferito sulla carriera di Mrs Judd. La realtà dei fatti dimostrerà come Mr Weinstein si sia sempre battuto per sostenere la carriera della signora, proponendola come protagonista di numerose pellicole”.

Ashley Judd, classe 1968, californiana, figlia d’arte con origini italiane da parte di padre, ha partecipato a diversi film di successo, fra cui “Il collezionista”, “Colpevole d’innocenza” e “High Crimes”.

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