L’Italia s’è desta, ma in ordine sparso

| Nasce “Dissenso comune”, il manifesto antiviolenza e antimolestie controfirmato da 124 attrici italiane. Ma sull’iniziativa, si abbatte la furia di Asia Argento e Miriana Trevisan

+ Miei preferiti
Di Germano Longo
Alla buon ora, dopo aver valutato tutti i pro e soprattutto i contro, anche le attrici italiane si compattano e firmano il loro manifesto contro quella rete di violenze fatte emergere dalle diramazioni italiane del caso Weinstein.

Per stilare “Dissenso comune” sono serviti mesi e mesi di corrispondenza e proposte, che alla fine hanno messo d’accordo 124 interpreti del cinema nostrano, da Paola Cortellesi a Kasia Smutniak, Isabella Ragonese, Ambra Angiolini, Jasmine Trinca, Anna Foglietta e Giovanna Mezzogiorno, tanto per citarne alcune.

Un manifesto - secondo molti tardivo che si limita a fare riferimento a iniziative pubbliche non meglio definite - pubblicato sulle pagine di “Repubblica”, che in fondo è la copia conforme del celebre movimento #metoo nato in America con le stesse finalità.

Nel documento, si legge che “Questo è il tempo in cui abbiamo smesso di avere paura. Non solo è un atto di solidarietà nei confronti di tutte le attrici che hanno avuto il coraggio di parlare in Italia e per questo sono state attaccate, vessate e querelate. Vi ringraziamento perché sappiamo che quello che ognuna di voi racconta è successo a tutte noi, con forme e modi diversi. Sosteniamo e sosterremo in futuro quante sceglieranno di raccontare la loro esperienza”.

Ma a chiamarsi fuori dal coro sono Asia Argento e Miriana Trevisan, che dai rispettivi profili Twitter non hanno perso tempo, criticando aspramente le colleghe. Va giù dura la Argento: “Finalmente è arrivata la letterina di Babbo Natale delle donne del cinema italiano contro le molestie. Contestano il sistema ma si guardano bene dal fare nomi. Nei prossimi giorni interverrò, ora sono troppo incazzata”.

Non si tira indietro neanche Miriana Trevisan: “Sarebbe più onesto dire: ‘Siamo costrette a non esporci perché il sistema è così radicato che perderemmo il lavoro. Ma non puntando il dito pensate che il sistema venga smascherato? In America non mi pare che sia andata così”.

Sex scandals
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Jean-Claude Arnault, l'intellettuale-ombra del Nobel, avrebbe violentato una scrittrice nel 2011, ma altre donne lo accusano. Il premio della letteratura era stato annullato per le dimissioni dei giurati
Annabella Sciorra: il racconto dello stupro di Weinstein
Annabella Sciorra: il racconto dello stupro di Weinstein
La prima testimone nel processo contro l’ex produttore di Hollywood racconta i dettagli della violenza subita anni prima. E la difesa va all’attacco
Caso Weinstein, il processo entra nel vivo
Caso Weinstein, il processo entra nel vivo
Definito un “predatore sessuale e stupratore”, l’ex produttore di Hollywood alla sbarra per rispondere di due violenze sessuali. Non ammesse alcune email presentate dalla difesa
Una vittima di Epstein accusa Trump: “Sapeva tutto”
Una vittima di Epstein accusa Trump: “Sapeva tutto”
Nella denuncia appena presentata, l’ennesima vittima del miliardario pedofilo racconta un incontro con l’allora tycoon: “Sorridevano complici, erano amici”
Le Isole Vergini vogliono confiscare le tenute di Epstein
Le Isole Vergini vogliono confiscare le tenute di Epstein
Le due isole caraibiche in cui per anni il miliardario ha ospitato, rinchiuso e violentato centinaia di ragazzine, sono entrate nel mirino dell’arcipelago americano
Gigi Hadid fra i giurati del processo Weinstein
Gigi Hadid fra i giurati del processo Weinstein
La supermodella potrebbe comparire fra i 120 giurati che decideranno le sorti dell’ex produttore di Hollywood accusato di stupro
Bill Clinton sul Lolita Express di Epstein
Bill Clinton sul Lolita Express di Epstein
Chauntae Davies, una giovane reclutata da Ghislaine Maxwell, nel 2002 ha partecipato ad un viaggio in Africa in cui erano presenti Kevin Spacey e l’ex presidente Clinton, definito “un vero gentiluomo”
The Harvey Weinstein show
The Harvey Weinstein show
L’ex produttore hollywoodiano è arrivato in tribunale con il deambulatore: rischia l’ergastolo. A scaldare la folla in attesa ci ha pensato Rose McGowan, una delle sue prime accusatrici
Harvey Weinstein si prepara al processo
Harvey Weinstein si prepara al processo
A poche ore dall’inizio delle udienze in cui dovrà rispondere di due stupri, l’ex produttore si è confidato con la CNN
Ghislaine Maxwell, sotto massima protezione
Ghislaine Maxwell, sotto massima protezione
La complice del miliardario pedofilo Jeffrey Epstein vivrebbe spostandosi di continuo, sotto la protezione delle intelligence di potenze straniere per via dei tanti i segreti pericolosi di cui è conoscenza