Quel che resta del «Lolita Express»

| Un quotidiano inglese è riuscito a salire a bordo dell’aereo che Jeffrey Epstein utilizzava per portare amici Vip e ragazzine nelle sue residenze. Giace in completo abbandono in una pista di un aeroporto della Georgia

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Il “DailyMail” è riuscito a individuare il famigerato “Lolita Express”, com’era chiamato il Boeing 727 di Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo morto suicida in carcere nell’agosto di un anno fa. Il velivolo, che ha volato per l’ultima volta nel 2016, si trova in stato di abbandono su una pista secondaria dell’aeroporto “Brunswick Golden Isles”, in Georgia, dove accumula migliaia di dollari in spese di stoccaggio che forse nessuno pagherà mai.

Mette i brividi pensare che all’interno decine di ragazzine siano state vittime degli appetiti sessuali di Epstein, della sua sodale Ghislaine Maxwell e della loro cerchia di amicizie ricche e potenti.

L’interno, un tempo lussuoso e ora in preda alla muffa, era un lussuoso ambiente cosparso di tappeti, coperte e cuscini.  Spicca un ampio divano rosso, gli specchi e le confezioni di fazzolettini di carta monogrammati: nei cassetti biancheria da letto, carta igienica, bottiglie d'acqua e caffè istantaneo.

L’aereo si trova su una rampa di proprietà della “Stambaugh Aviation”, azienda di manutenzione di jet: Mark Stambaugh, comproprietario dell’azienda, ha commentato: “Come padre di due figlie, non sono affatto contento di averlo qui. Mi sforzo di pensare che un aeroplano sia solo un aeroplano, ma non è facile. Qualcuno dovrebbe occuparsene, perché continuerà a deteriorarsi”. 

Un tempo, fino a pochi anni fa, era l’apice del lusso: un aereo di linea privato su cui salivano e scendevano personaggi del jet-set internazionale, compresi presidenti, principi e superstar di Hollywood. Nel suo periodo di maggior sfarzo, l’aereo (costruito nel 1969) ha trasportato in luoghi esotici in tutto il mondo ospiti di spicco, tra cui Bill Clinton, il principe Andrea e l’attore Kevin Spacey.

Ma secondo i procuratori federali Epstein lo utilizzò soprattutto per trasportare giovani vittime tra le sue residenze di New York, New Mexico, Parigi, le Virgin Island e Palm Beach, dove il pedofilo morto possedeva una villa sul lungomare.

L’aereo, codice N90JE, è decollato per l’ultima volta alle 11:39 dell’11 luglio del 2016 dall’aeroporto di Palm Beach alle 11:39, atterrando all’aeroporto di Brunswick Golden Isles, in Georgia, 51 minuti dopo. Da allora è rimasto parcheggiato a poca distanza da un hangar di manutenzione, al costo di circa 1.000 dollari al mese. I tre motori “Pratt & Whitney” sono stati venduti tre anni fa. È ancora registrato a nome della “JEGE Inc.”, con sede nel Delaware, società dell’immensa galassia di Jeffrey Epstein.

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