Una crociata contro Ronaldo

| Dopo lo stupro di Las Vegas, la notte con Ruby. Intanto l'ex modella rivela: "Mi ha sodomizzato con la violenza". E il Sun: "Se colpevole pagherà milioni, gli sponsor gli faranno causa". Ma Yamamay: "Accuse inverosimili, per noi ok"

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Gli ultimi sconcertanti aggiornamenti sul presunto stupro di Ronaldo ai danni dell'ax modella di Las Vegas rischiano di aggravare ulteriormente la situazione. Li rivela lo Spiegel, il settimanale tedesco che la scorsa settimana ha intervistato Kathryn Mayorga, mentre è il Sun inglese a lanciare l'allarme: le decine di sponsor che hanno fatto del calciatore portoghese una delle star dello sport più pagate al mondo di ogni tempo, se verranno provate le accuse di colpevolezza, potrebbero chiedergli di pagare, per il danno d'immagine, pesantissime penali, nell'ordine di decine, se non centinaia milioni di euro. Ma lo sponsor di biancheria intima Yamamay ha idee diverse: "Le accuse contro Ronaldo sono inverosimili, per noi vale la presunzione di innocenza, la campagna va benissimo e quelle accuse saranno presto smontate". Il Sun ha interpellato avvocati specialisti che spiegano come Nike, EaSport e altre aziende potrebbero rivalersi su CR7A

CHI E' KATRYN MAYORGA

Ma chi è KathrynMayorga? Ha ha 34 anni, abita a Las Vegas, il padre è un vigile del fuoco, la mamma una casalinga. Laureata in giornalismo nell'università del Nevada, non ha mai praticato la professione: ha insegnato fitness in diverse scuole tentando la carriera di modella. Infine, nel 2009, era una delle ragazze immagine di un locale sulla Strip. Dopo il presunto stupro e i 375 mila dollari incassati, di lei sono perse le tracce. Nella memoria difensiva rivela di avere avuto crisi depressive e contatti con l'alcolismo, perdendo una serie di lavori. E' emerso anche che l'indomani della violenza aveva presentato denuncia "contro ignoti" alla polizia, producendo come prove una maglietta e un paio di slip. Infine era stata visita dai medici dell'ospedale della contea che aveva rilevato lesioni anali e uno stato di gonfiore, poichè lo stupratore non "aveva usato nè presenrvativo, nè lubrificante". Le prove però non si troverebbero più, la poliziale avrebbe smarrite.

Perchè allora la nuova denuncia? Effetto #MeToo, spiegano i suoi legali. Mayorga vuole, sia pure tarivamente, giustizia. Ma i soldi ricevuti? Le scuse di Ronaldo in ginocchio che le avrebbe detto "sono un galantuomo al 99% ma l'1 per cento...". Nel 2008, Kathryn era sposata con un tecnico informatico di cui non si sa altro solo che avrebbe divorziato dopo pochi mesi.

Ma ormai i tabloid inglesi hanno fatto di Ronaldo un bersaglio a prescindere: non si era ancora spento l’eco delle accuse per il presunto stupro di Las Vegas che il "Sun" britannico rilanciava, scrivendo che il campione portoghese avrebbe pagato 4mila euro per trascorrere una notte in compagnia di Kharima El Mahroug, la Ruby Rubacuori dell’inchiesta "Bunga Bunga" che anni fa vide coinvolto l’ex premier Silvio Berlusconi. Lo aveva rivelato lei stessa, e il fatto sarebbe accaduto nel gennaio 2010, quanto era ancora minorenne, in un albergo di lusso di Milano, anche se l’età del consenso, in Italia, è fissata a 14 anni. Ma è comunque un reato pagare una prostituta minorenne.

Ronaldo aveva smentito il coinvolgimento sette mesi prima del contatto con la ragazza di Las Vegas, a cui era stato pagato il suo silenzio: “Non ero in Italia nel periodo indicato, questo incontro non è mai avvenuto”, si era difeso nel momento in cui Kharima El Mahroug aveva confessato di giudici milanesi l’incontro con Ronaldo. Non ci fu alcuna conseguenza penale, e la testimonianza di Ruby sembrava caduta nel nulla, ma i cronisti inglesi non mollano la presa sul campione portoghese. Solo la madre di Cristiano Ronaldo ha espresso la solidarietà al figlio: "Ti siamo vicini", ha scritto sui social. E tanti tifosi della Juventus e di altre squadre italiane si sono schierati al suo fianco, accusando con insulti irreferibili la ragazza di Las Vegas.

IL CASO RUBY E IL BUNGA BUNGA

Così aveva raccontato Ruby ai pm, secondo i verbali del processo: “Non ho mai accettato rapporti sessuali a pagamento. L’ho fatto solo con i ragazzi che mi piacevano. L’unica volta che sono stata pagata per un rapporto sessuale è stato quando ho incontrato il calciatore Cristiano Ronaldo. Era la sera del 29 dicembre 2009 e dopo essere stata nell’hotel, poco prima che la mia amica Simona mi mettesse le valigie fuori dalla porta, sono andata all’Hollywood e là sono stata fermata da Ronaldo, il quale aveva un tavolo nel privè. Mi ha fatto dei complimenti e ci siamo scambiati il numero di cellulare. Sino a quel momento non sapevo che fosse un calciatore, ma l’ho scoperto qualche sera dopo, quando ci siamo rivisti al ristorante e molti gli chiedevano l’autografo. Lui sapeva della mia età e ci siamo rivisti varie volte, sempre al ristorante. Circa tre settimane dopo, abbiamo deciso di fare l’amore e ci siamo incontrati in un hotel lussuoso, dove alloggiava. Secondo le sue indicazioni, dovevo andare direttamente nella sua suite, al quinto piano. Non avevo, come non ho neanche adesso, i documenti, ma nessuno mi ha fatto domande. Avuto il rapporto ci siamo addormentati tutti e due. Quando al mattino mi sono svegliata, non l’ho ritrovato nel letto. Sul comodino c’era un biglietto: “Spero che al mio ritorno tu non sia più nella stanza. I soldi li trovi vicino alla borsa”. Effettivamente, c’erano 4.000 euro, e sono uscita piangendo".

TIFOSI INGLESI PRONTI A CONTESTARLO 

Intanto le azioni della Juventus hanno subito un forte ribasso (10% circa) dopo la controversa storia di Las Vegas, mentre i maggiori sponsor di Ronaldo, Nike ed Easports, stanno meditando di rescindere il contratto dopo che i media americani e inglesi hanno trattato la vicenda come un’appendice del #MeToo. Il rischio è di vanificare l’operazione economica che sta alle spalle dell’ingaggio di CR7, creando un grave problema alle casse del team torinese e mettendo in discussione anche la sua integrità di sportiva. Nella prossima trasferta inglese, i tabloid annunciano una campagna ostile da parte dei tifosi britannici. Allegri ha precisato che Ronaldo “è sereno, concentrato sulla partita anche se il momento è delicato”.

IL MIGLIORE AVVOCATO DEL MONDO

Lui ha reagito nominando come difensore un esperto del settore, che ha già curato gli interessi di alcuni degli accusati americani del #MeToo, David Chesnoff, che si è costruito una reputazione di "avvocato delle stelle”. Ha difeso, a volte con successo, Shaquille O'Neal, Mike Tyson, André Agassi, Bruno Mars, Leonardo DiCaprio, Paris Hilton, Jamie Foxx e alcuni membri della famiglia di Michael Jackson. Lo studio legale di Las Vegas "Chesnoff & Schonfeld", è specializzato anche in casi di diffamazione ed è considerato uno dei migliori al mondo. Subito dopo essere stato assunto da Ronaldo mercoledì scorso, Chesnoff ha rilasciato una dichiarazione in cui nega "categoricamente" le accuse di Mayorga, 34 anni, che sostiene che il calciatore della Juventus e del Portogallo l'ha violentata in una camera d'albergo a Las Vegas nel giugno 2009.

 

 

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