"Non so se Lelandais è colpevole o no, ma troppi errori"

| L'avvocato del presunto assassino di Maelys spiega il suo pensiero: "A quella festa c'erano molte persone 'strane' ma la Gendarmerie ha pensato di avere in pugno il proprio uomo e ha trascurato le piste alternative.

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Alain Jacubowicz, l' avvocato di fiducia di Nordhal Lelandais, un legale assai noto Oltralpe, ha accettato un serrato confronto con i giornalisti della tv francese d'inchiesta BFMTV. "La domanda non è - ha detto - se io credo che Nordahl Lelandais sia colpevole o innocente. Ho una mia idea l' ho sempre detto. Ma allo stadio attuale, la tesi dell' accusa non è supportata da prove valide. Non è credibile per gli elementi puramente oggettivi. E' stato costruito un caso intorno alla colpa di Nordahl Lelandais. E ciò che è estremamente grave è che, di conseguenza, abbiamo trascurato altri personaggi estremamente importanti, che derivano dagli elementi del fascicolo. Persone "strane" che sono state viste durante la sera, con descrizioni di queste persone, che non abbiamo nemmeno cercato di trovare o sentire, perché c'era la convinzione di avere in pugno l' uomo giusto. Purtroppo, per l' indagine e la famiglia di Maëlys, non è così".
I GIUDICI: "RESTI IN CARCERE"
La Corte d' appello di Grenoble ha respinto la richiesta di liberazione di Nordahl Lelandais, l'ex militare di 34 anni, accusato di omicidio di Maëlys, 9 anni, scomparsa a Pont-de-Beauvoisin nell' agosto 2017. Una prima analoga domanda era già stata respinta dal giudice il 23 gennaio. "Nono" detenuto dal 3 settembre, resterà nella cella di Saint Quentin nella sezione ad alta sicurezza. Dunque i giudici d'appello hanno confermato la decisione del 23 gennaio, quando la richiesta fu respinta per la prima volta. Lelandais è stato anche accusato e detenuto, da dicembre, per l' assassinio del caporale Arthur Noyer avvenuto l'11 aprile 2017 a Chambery. Lui era presente all'udienza e il suo legale aveva chiesto che si svolgesse con la presenza di pubblico e giornalisti. "Non ha niente da nascondere", ha detto il suo avvocato di fiducia Alain Jacubowicz, del foro di Lione, ma la corte ha deciso il contrario per non compromettere il segreto istruttorio. Lui era presente all'udienza ed "ha risposto alle domande che gli sono state poste come ha sempre fatto - dice l'avvocato - i testimoni non sono stati convincenti, a proposito della cronologia degli orari. Molti scagionano completamente Lelandais. Dovrebbe essere di nuovo fotografato, i media scelgono le foto in cui ha una faccia da patibolo, apposta per creare il mostro, il serial killer".
L' avvocato dei genitori di Maëlys, Fabien Rajon, s'è dichiarato "totalmente" contrario alla sua liberazione, così come l' ufficio del pubblico ministero,rivelando che la madre della bambina, nei filmati di videosorveglianza che sono al centro dell' accusa, aveva persino riconosciuto "i nastrini del vestito di Maelys" nella "silohuette blanc" che compare seduta nel sedile del passeggero dell'auto dell'ax militare. Le immagini erano state riprese nella notte del 26-27 agosto da una video-camera di Pont-de-Beauvoisin, quando la bambina era scomparsa in occasione durante una festa di nozze:  un' auto identificata dalla procura della Repubblica come quella di Lelandais, trasportava appunto nel sedile del passeggero "una fragile silhouette in abito bianco" come quello che la ragazza indossava quella notte. Secondo Rajon, i genitori "hanno riconosciuto gli elementi del vestito e soprattutto il cinturino".
 
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"Non so se Lelandais è colpevole o no, ma troppi errori" - immagine 1
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