CIAO MAELYS
"Nove anni con te meravigliosi"

| La mamma della piccola uccisa ad agosto da Nordhal Lelandais, in lacrime durante il funerale a Tour de La Pin. Enorme partecipazione popolare, poi la sepoltura in forma privata in un mare di fiori bianchi

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“Jennifer Cleyet-Marrel, Joachim De Araujo, i genitori di Maëlys, La sorella, i nonni, gli zii e le zie di Colleen De Araujo, i cugini, tutta la sua famiglia e gli amici, hanno il grande dolore di dare l’ultimo saluto a Maëlys De Araujo brutalmente tolta alla vita all'alba del suo 9° compleanno.La famiglia ringrazia calorosamente tutti coloro che parteciperanno al loro dolore".



Un breve messaggio, diffuso anche sui media e sui social, e la fervida richiesta di rispettare la loro privacy, in un momento così devastante della loro vita "che non sarà mai più eguale a prima". La cerimonia funebre, l'ultimo saluto a Maelys, si è conclusa da poco, i familiari e gli amici più stretti si sono congedati dai genitori e dalla sorellina. I poveri resti mortali della bimba, rimasti per tre mesi nelle mani dei medici legali che hanno cercato di stabilire con precisione le cause della morte - il suo assassino, su questo aspetto, è sempre evasivo - ora riposano in una tomba semplice, bianca, nel piccolo cimitero de La Tour du Pin.

Non si può raccontare con parole umane il senso profondo di un dolore inconsolabile che è scolpito nei volti di mamma e papà, e nello sguardo della sorella di Maelys, poco più grande di lei. Sono rimasti solo i suoi tre cani che adorava e che sicuramente hanno sofferto nel non vedere più la loro amica. Tra le persone che si sono ritrovate nella chiesa, anche alcuni compagni di scuola con i loro genitori. La mamma, lo sguardo rivolto alla bara bianca, non ha saputo trattenere lacrime di commozione: ”…Nove mesi che la nostra vita è in frantumi, ho condiviso con te nove anni di felicità", ha detto Jennifer Cleyet-Marrel.

Lungo il percorso del feretro, i commercianti hanno esposto tanti palloncini bianchi, simbolo di innocenza. In chiesa 400 persone, solo parenti e amici, anche se per motivi di ordine pubblico il funerale è stato trasmesso su un maxi-schermo per accontentare i media e le tante persone venute da molto lontano. Tra loro, nella piazza affollata, anche i genitori del caporale 23enne Arthur Noyer, ucciso a sua volta da Lelandais, reo-confesso. La sepoltura in privato, nel cimitero del comune dove i genitori della bambina hanno legami familiari.

Maelys è stata uccisa la notte del 27 agosto, rapita dal 35enne ex militare Nordhal Lelandais, reo-confesso e  ora ricoverato in una cinica psichiatrica di Lione per detenuti. Nella sala delle feste di Pont-de-Beauvoisin si celebrava il matrimonio di una coppia di amici dei genitori di Maelys. Lelandais non era tra gli invitati e si era unito alla festa solo per un aperitivo. Aveva tentato di agganciare la bambina mostrandole le foto dei suoi cani, le aveva fatto credere che erano nel bagagliaio dell’auto, poi l’aveva convinto a seguirlo a casa, non distante dalla discoteca. Durante il viaggio, racconta, lei aveva chiesto di tornare indietro e si era messa a piangere e lui l’avrebbe colpita con un pugno in faccia, uccidendendola sul colpo. Il resto è noto. Il cadavere gettato in un burrone, i tentativi di nascondere ogni traccia, il mare di bugie raccontate agli inquirenti. Ma un giorno lo avvisano: una macchia di sangue di Maelys è stata trovata nel bagagliaio della sua Audi. E lui è crollato: “L’ho uccisa io, vi porto dove ho nascosto il corpo”. Adesso attende la fine dell’inchiesta e il processo. La pena più probabile sarà l’ergastolo.

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CIAO MAELYS<br>"Nove anni con te meravigliosi" - immagine 1
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