"Ho ucciso Maelys come in un video-gioco"

| L'assassino della bimba e di Arthur Noyer sottoposto a perizia psichiatrica confessa: "C'è un'altra persona dentro di me, non sono io a uccidere". Conclusione: "personalità perversa e pericolosa"

+ Miei preferiti

"Ero come uno spettatore, una seconda persona era dentro di me...". I consulenti psichiatrici hanno diffuso i primi rapporti su Nordahl Lelandais. Era stato sottoposto alle prime analisi fra marzo e aprile, ma la perizia è ancora in corso. "Nono", com'è chiamato, resta sempre evasivo sulle cause della morte di Maëlys, uccisa nell'agosto 2017, durante una festa di matrimonio a Pont-de-Beauvoisin (Isère), ma ne conserva un ricorso doloroso: "Ho ucciso Maëlys, questa povera bambina che non aveva chiesto nulla. Era come un videogioco. Non può essere un ragazzo normale  uno che ha fatto qualcosa di simile. Io amo i bambini e gli animali. Ero solo come un fantasma accanto a lei, non ero veramente io". Durante il secondo incontro rivela qualcosa di più: "Ero completamente ubriaco, ho bevuto una quindicina di bicchieri: vino, punch, birra... forse, cocaina... All'improvviso, sono come uscito dal mio corpo. Mi sono sdoppiato, osservavo il mostro da spettatore. Come se fossi solo accanto alla macchina, incapace di bliccare l'altro... Ho sentito delle voci, ma non voglio insistere su questo, non voglio che la gente dica che sono pazzo. Poi ho fatto cadere Maëlys nell'erba. Non sapevo cosa fare, volevo che la seconda persona dentro di me se ne andasse...". Il ricordo del pugno in pieno viso però è vivido. "L'altro l'ha colpita...".

"Nulla di queste dichiarazioni cliniche è in contrasto con la ricostruzione del delitto. Anche Arthur Noyer, scomparso e ucciso a Chambery nell'aprile 2017, è stato soppresso dall'altra entità di Lelandais: "Come per Maëlys, non sono stato io... Era ubriaco... ci siamo picchiati, ci siamo scambiati colpi poi lui è caduto, quando sono tornato in me era morto...". Gli psichiatri sono concordi: Nordahl Lelandais non presenta alcuna psicosi, ma sarebbe affetto da una "estrema pericolosità criminologica" e "una personalità scissa di tipo perverso".

 
Il caso Maelys
Abusata sessualmente nel giorno del funerale del padre
Abusata sessualmente nel giorno del funerale del padre
Spunta un'altra vittima allora 14enne di Nordhal Lelandais, l'ex militare in cella per l'omicidio di Maelys, 89 anni, di Arthur Noyer, 23, e per gli abusi su due bimbe di 4 e 6 anni. Dopo, le minacce: "Se parli, ti ammazzo"
Killer Maelys coinvolto in 40 sparizioni
Killer Maelys coinvolto in 40 sparizioni
La cellula Ariane della gendarmerie ha indagato per mesi su 900 casi di persone sparite, in 40 fascicoli possibili collegamenti con Nordhal Lelandais, in cella anche per l'omicidio di un caporale 23enne e due aggressioni pedofile
il mostro ammette: io sono un pedofilo
il mostro ammette: io sono un pedofilo
Agghiaccianti ammissioni di Lelandais, l'assassino di Maelys, dopo avere rivisto un suo video in cui abusa una cuginetta di 4 anni. "La sua sessualità sfrenata alla base degli omicidi", osservano i pm. Nuova perizia psichiatrica
Il mostro ha violentato anche due bimbe
Il mostro ha violentato anche due bimbe
Nuove accuse per Nordhal Lelandais, l'ex militare reo confesso degli omicidi della piccola Maelys e del caporale Arthur Noyer. Due video, girati con il telefono, lo riprendono mentre abusa delle figlie di suoi familiari, di 7 e 4 anni
Familiari dei killer, la vita impossibile
Familiari dei killer, la vita impossibile
Madri, mogli e fratelli di assassini che hanno ucciso bambini o commesso atroci delitti pagano colpe che non hanno. Storia delle mogli di due pedofili, aggredite e insultate. E il fratello di Lelandais non trova più lavoro
Il mostro ha violentato un'altra bambina
Il mostro ha violentato un
Scoperto un secondo video di violenza ai danni di una bambina nella memoria dei telefoni cellulari di Nordhal Lelandais. Ha ucciso Maelys, il caporale Noyer e violentato la cugina di 7 anni. L'ergastolo? Una certezza
Trovato cadavere di 15enne scomparso
Trovato cadavere di 15enne scomparso
Antoine Zoia era sparito il 1 marzo 2016 da Clarensac, nel Gard. Il suo fascicolo era stato inserito dalla cellula Ariane della Gendarmerie nell'indagine su Nordahl Lelandais, accusato di due omicidi. La pista del suicidio
Il mostro confessa:
ho colpito Maelys più volte
Il mostro confessa:<br>ho colpito Maelys più volte
Nordahl Lelandais torna sul luogo del delitto con gli investigatori e mima la scena finale con un manichino. Aveva fracassato a pugni il volto della vittima. Dove nascose il cadavere e il rientro nella sala per crearsi un alibi
La ricostruzione della notte di Maëlys
La ricostruzione della notte di Maëlys
In gran segreto, gli inquirenti hanno previsto di rifare insieme a Nordahl Lelandais il percorso che l’ex militare avrebbe coperto la notte fra il 26 e il 27 agosto 2017. Strade chiuse e massimo riserbo
Addio ad Arthur
ucciso dal killer di Maelys
Addio ad Arthur<br>ucciso dal killer di Maelys
A Bourges una grande folla per i funerale del 23enne ucciso da Nordahl Lelandais nell'aprile 2017. C'erano anche i genitori di Maelys. Ma l'assassino non vuole dire come è morto