Nuovi problemi per il Boeing 737 Max

| Il colosso americano ha chiesto a 16 compagnie aeree di sospendere i voli per un problema elettrico. Non è chiaro quanto durerà il fermo

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Non c’è pace per la “Boeing”: il colosso aeronautico statunitense ha annunciato un nuovo problema di natura elettrica con il travagliato 737 Max, l’aereo costretto a terra per 20 mesi dopo due incidenti in Indonesia e in Etiopia che hanno causato la morte di 346 persone.

“Boeing ha raccomandato a 16 compagnie clienti di sospendere temporaneamente l’utilizzo dei 737 Max risolvere un potenziale problema elettrico”, si legge nel comunicato diffuso dalla società. Le compagnie aeree devono verificare che uno dei componenti del sistema elettrico dell’aereo sia sufficientemente schermato: l’azienda ha afggiunto che sta lavorando con la US Federal Aviation Administration per affrontare e risolvere il problema nel minor tempo possibile.

Malgrado la FAA abbia approvato le variazioni apportate dalla Boeing al sistema di sicurezza malfunzionante accusato di essere il motivo degli incidenti, diversi paesi tra cui la Cina, devono ancora autorizzare l’aereo a tornare in volo. Finora, la messa a terra è costata alla Boeing più di 20 miliardi di dollari.

Si ritiene che il problema riguardi un backup al sistema di alimentazione principale che fornisce energia a tutte le parti elettriche del velivolo. Per fare un esempio: un sistema analogo al “salvavita” automatico installato in un appartamento.

Il fatto che gli aerei sono stati messi a terra indica che si tratta di un problema potenzialmente “catastrofico” che potrebbe causare un incendio a bordo. Ma è un buon segno che la minaccia sia stata scoperta prima di un ennesimo incidente che avrebbe condannato in via definita il 737 Max.

E sarebbe stato un peccato perché l’aereo è più efficiente, consuma meno carburante e necessita di costi di manutenzione più bassi rispetto alle versioni precedenti del 737. Al momento, quattro compagnie aeree statunitensi (Southwest, United, American e Alaska Air) hanno in servizio 737 Max nelle loro flotte. 

“Stiamo lavorando per scambiare gli aerei per ridurre al minimo l’impatto sui nostri clienti - ha dichiarato la United - siamo in stretta comunicazione con la Boeing per capire la timeline e restituire l’aereo in modo sicuro alla nostra flotta. Ma al momento, non abbiamo alcuna stima sui tempi necessari”. Dello stesso tono la American: “Continueremo a lavorare con la FAA e la Boeing, mentre una valutazione approfondita del problema è stata appena completata”.

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