Volkswagen apre ai rimborsi sul Dieselgate

| Il colosso di Wolfsburg starebbe trattando un risarcimento con la Federazione dei consumatori tedeschi: va accettata dal 70% dei 440mila clienti che hanno citato in giudizio VW

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La Federazione delle organizzazioni dei consumatori tedeschi “VZBV” e il gruppo Volkswagen sarebbero vicino ad un accordo extragiudiziale per chiudere definitivamente il caso del “Dieselgate”, lo scandalo esploso nel 2015 sui falsi dati delle emissioni dei diesel TDI. Lo raccontano i media tedeschi, riprendendo una nota diffusa dal colosso di Wolfsburg, confermando “discussioni in una fase iniziale e al momento senza alcuna garanzia”.

La VZBV, che rappresenta una class-action formata da 440mila possessori di vetture Volkswagen, ha avviato un procedimento risarcitorio lo scorso settembre presso il tribunale di Braunschweig, che ha accusato il colosso di “manipolazione del mercato”. Secondo le regole della federazione dei consumatori, l’accordo potrebbe essere valido solo se accettato dal 70% dei ricorrenti.

Finora, il Dieselgate è costato all’azienda 30 miliardi di euro in multe, sanzioni, riacquisti e richiami soprattutto negli Stati Uniti, mentre in Europa le conseguenze sono state decisamente meno onerose.

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