Ancora un rally finito nel sangue

| Alessandro Pepe, compaesano di Marco Simoncelli, ha perso il controllo della sua A112 Abarth nel corso del "Rose'N Bowl", conosciuto rally sanmarinese

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Si chiamava Alessandro, Pepe di cognome, era nato 43 anni fa a Coriano, lo stesso paese del "Sic", Marco Simoncelli, e anche lui se n'è andato troppo presto, inseguendo la passione per la velocità. L'ultima corsa di Alessandro, pilota per hobby, si è chiusa oggi alle 10.09, secondo il comunicato stampa ufficiale, durante "Le Tane", la terza prova speciale del "Rose'n Bowl", diciassettesima edizione di un rally su asfalto valido per il Campionato Sanmarinese e il Campionato Erms.

A tradirlo un dosso nel tratto finale della prova, in strada Val Giurata e Domagnano, che gli ha probabilmente fatto perdere il controllo della vettura, finita contro il muro di cinta di un'abitazione. Ma mentre per Alberto Ronci, il navigatore, l'impatto non ha avuto alcuna conseguenza, le condizioni di Alessandro sono apparse subito disperate: trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di San Marino, è spirato alle 11.55 malgrado i tentativi dei medici di salvargli la vita.

Alessandro non era un pilota professionista, in settimana lavorava in un supermercato "Conad" di San Marino e nei week end amava correre nelle categorie riservate alle auto storiche con la sua A112 Abarth, piccola e potente compatta che ha fatto da palestra a intere generazioni di rallysti.

Una tragedia che arriva nemmeno un mese dalla morte del piccolo Aldo, travolto da una Skoda uscita fuori strada durante una prova speciale del Rally Città di Torino, per cui risultano nove indagati.

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