Assifero: "Fare sistema per sostenere le fondazioni"

| Come sostenere le classi sociali meno agiate con l'aiuto dello Stato e degli enti filantropici. Bilancio da 300 milioni di euro. Parla il presidente Felice Scalvini

+ Miei preferiti
Assifero, acronimo di Associazione nazionale delle Fondazioni ed Enti della Filantropia Istituzionale, avrà un grande impulso dalla Riforma del Terzo Settore apparovata dal Consiglio dei Ministri, all'interno della Legge 106/2016 che prevede il riconoscimento civilistico del ruolo che le fondazioni ed enti filantropici in grado di fare sistema e catalizzare risorse, non solo finanziarie, per il bene comune, elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale.

Oggi in Italia le comunità, le famiglie e le imprese che creano Fondazioni ed Enti filantropici contribuiscono al bene comune per un importo complessivo annuale di circa 300 milioni di Euro. Sostengono concretamente una parte della popolazione in difficoltà economica, oltre 4 milioni di persone che vivono in regime di povertà assoluta (Fonte, Istat: "Rapporto Annuale sulla Povertà in Italia", 2016) - le fasce cosiddette working poor, contribuiscono allo sviluppo di programmi ambientali, sociali, culturali, artistici, di ricerca scientifica, promuovono start up e imprese sociali, svolgendo un ruolo unico ed imprescindibile per la società civile e per il nostro Paese. Per questo l'approvazione della riforma è un traguardo fondamentale e momento carico di significati per la Filantropia Istituzionale in Italia per cui l'Assifero si è battuta con particolare vigore in questi ultimi due anni come conferma il presidente Felice Scalvini: "Siamo particolarmente soddisfatti per questo storico traguardo raggiunto dalla Filantropia Istituzionale. Il riconoscimento civilistico del ruolo strategico delle fondazioni ed enti filantropici nell'ambito educativo, sociale, culturale, artistic, della ricerca scientidica segna una tappa fondamentale per il bene comune del nostro Paese e non potrà che portare ad un loro ulteriore potenziamento. Le Fondazioni – delle quali il 40% a livello mondiale costituito dopo il 2000 - sono oggi tra gli attori più capaci di innovazione e cambiamento sociale, più efficaci nel rimettere il futuro al centro dell'azione politica e sociale. Il ruolo chiave che possono svolgere per il bene comune è soprattutto qualitativo, non solo di sussidiarietà a un welfare pubblico spesso in sofferenza. Le Fondazioni sono caratterizzate da indipendenza e agilità e, a differenza delle istituzioni pubbliche, possono investire in modo libero e originale nel lungo periodo, assumersi rischi, testare approcci innovativi".

Un passo fondamentale è stata anche l'eliminazione del limite di 70mila euro e del 10% dell'utile lordo per la deducibilità delle erogazioni filantropiche, che auspichiamo porterà le imprese a un incremento delle erogazioni filantropiche. Ci sono quindi grandi margini di sviluppo, grazie a questa Riforma, per potenziare l'effetto volàno delle fondazioni sul benessere della società, in un'epoca di inedita concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi privati, di finanziamento dell'economia e di crollo delle prestazioni pubbliche.

Assifero, nata nel 2003, lavora per promuovere "una filantropia istituzionale italiana più visibile, informata, connessa ed efficace, riconosciuta a tutti i livelli come partner strategico per uno sviluppo umano e sostenibile". Forte di un patrimonio aggregato di oltre 900 milioni di euro, rappresenta oggi le principali Fondazioni private (di famiglia, corporate e di comunità) e altri Enti filantropici.

"Assifero ha come obiettivo quello di condividere informazioni, buone pratiche, approcci innovativi, di fare insieme massa critica, scalare modelli, rafforzare l'impatto sociale e promuovere, anche a livello nazionale ed europeo, un polo filantropico italiano – aggiunge Scalvini – incisivo ed efficace. Per raggiungere questi obiettivi, i singoli enti filantropici hanno oggi un bisogno vitale di organizzazioni infrastrutturali come Assifero. Senza porti, strade, aeroporti non è possibile fare rete e non si può attuare un fondamentale processo di crescita per il sistema Italia che con questa Riforma può davvero concretizzarsi".

Italia
Alice, la bagnina che nessuno vuole
Alice, la bagnina che nessuno vuole
Dotata di brevetto di salvamento Bls-d, con tanto di uso del defribillatore, una giovane marchigiana ha raccontato la sua storia: nessuno crede che una ragazza carina possa fare la bagnina
Quando scappa la pipì…
Quando scappa la pipì…
Per la Corte di Cassazione è lecito fermarsi sulla corsia di emergenza quando la situazione idraulica è al limite dell’umana sopportazione. Una pronuncia che arriva a margine di una sentenza
La ricetta italiana verso il declino
La ricetta italiana verso il declino
La crescita zero dell’economia italiana è il forte segnale di un grave problema che dovrebbe essere affrontato radicalmente. Ma tra slogan e contrattacchi populisti verso chi solleva dubbi, manca una chiara strategia
Il caso degli sponsor
della Casaleggio Associati
Il caso degli sponsor<br>della Casaleggio Associati
Per due eventi dedicati all’e-commerce, la ditta di Davide Casaleggio ha fatto incetta di sponsor, conquistando anche aziende che mettono in imbarazzo il governo
Spray in discoteca nel pavese
Spray in discoteca nel pavese
Ennesima bravata, per fortuna senza conseguenze, in un locale affollato di giovani
Droni su Malpensa, traffico dirottato
Droni su Malpensa, traffico dirottato
Segnalato nei pressi delle piste dello scalo milanese, ha costretto a dirottare su altri aeroporti 4 voli in arrivo
Sardegna, maxi evasione su supercar
Sardegna, maxi evasione su supercar
Il traffico scoperto dalla Guardia di Finanza, al titolare sono contestati ricavi non dichiarati per diversi milioni di euro
Nei guai l’allenatore dei Vip
Nei guai l’allenatore dei Vip
Davide Gariboldi, personal trainer di diverse celebrità, accusato di traffico di sostanze illecite
La UE pronta a pagare metà della Tav
La UE pronta a pagare metà della Tav
L’annuncio dell’assessore regionale Balocco dopo un incontro con la responsabile europea del Corridoio Mediterraneo, accolta con entusiasmo da Salvini e meno da Conte e Di Maio, ancora convinti di dover coinvolgere i francesi
L’Italia si è fermata
L’Italia si è fermata
Lo spiega un dettagliato report del Centro Studi di Confindustria, che per l’anno in corso stima a zero il Pil. Il rischio dell’Iva e dell’aumento del debito pubblico