Dei delitti e delle pinne

| Terza edizione di un festival noir a pochi passi dal mare. Tra gli ospiti della prima serata Alessandro Meluzzi, il colonello Federici e il cronista Massimo Numa

+ Miei preferiti

Ma chi l'ha detto che in vacanza nessuno ha voglia di pensare, riflettere e capire? Si può tranquillamente passare l'intera giornata sotto l'ombrellone e la sera concedersi una botta di cultura, che di questi tempi non guasta mai. A dimostrarlo c'è un evento che ha tenuto banco nel week end fra venerdì 8 e domenica 9 ad Andora, una delle tante località della riviera ligure meta di turisti e villeggianti: il Festival Ag Noir", terza edizione di una rassegna nata per volontà di Andrea G. Pinketts, scrittore e giallista milanese.

Tre giorni, in cui nella storica cornice dei giardini di Palazzo Tagliaferro, dimora nobiliare del XVIII secolo per lungo tempo adibita a colonia estiva, si sono alternati aperitivi, incontri, dibattiti, concorsi, mostre, workshop e proiezioni, tutto ovviamente in tinta noir.

Per la serata inaugurale, dopo la premiazione del concorso letterario "AG Noir 2017", un incontro ha attirato la curiosità di molti. Intitolato "Cogito ergo investigo", il momento clou della serata ha avuto come ospiti Alessandro Meluzzi, psichiatra, psicologo e opinionista televisivo, e il colonello dei Carabinieri Fabio Federici, criminologo, medaglia d'argento al Valor Civile, ambedue introdotti da Massimo Numa, firma del quotidiano "La Stampa" e direttore del magazine "TorinoStar". Accanto a loro Andrea G. Pinketts, ideatore e motore dell'evento noir di Andora e la conduttrice Christine Enrile.

I casi mediatici

Ci sono fatti di cronaca, soprattutto delitti, che più di altri conquistano l'opinione pubblica per mesi, trasformandosi in vere saghe infinite dove ogni passo in avanti nelle indagini diventa un colpo di scena. Il delitto di Avetrana, della giovane Sarah Scazzi, il caso Parolisi, il militare condannato per l'omicidio della moglie, l'omicidio di Meredith Kercher, rimasto senza colpevoli e, ancor più di recente, il caso di Elena Ceste e l'omicidio della tabaccaia di Asti. Proprio gli ultimi due casi, grazie alle indagini coordinate dal colonnello dei Carabinieri Fabio Federici, oggi comandante provinciale a Mantova, si sono risolti con la condanna in primo grado a trent'anni di carcere per Michele Buoninconti, marito di Elena Ceste, e altrettanti per Pasqualino Folletto, reo confesso dell'omicidio della tabaccaia astigiana Maria Luisa Fassi, uccisa con 45 fendenti nel luglio del 2015.

Il colonnello Federici si è soffermato sulle tecniche di indagini, sempre più sofisticate, ma soprattutto sulla grande attenzione che le forze dell'ordine prestano al sopralluogo iniziale, il momento in cui è possibile acquisire più indizi. Grandi consensi anche per Alessandro Meluzzi, che ha difeso il principio altamente democratico del processo penale pubblico, anche se questo significa cadere nella voracità dei media.

Per informazioni e programmi: www.agnoir.it

Italia
Parola di Zingaretti'>'Di Maio sciacallo in cerca di voti'
Parola di Zingaretti
Parola di Zingaretti' class='article_img2'>
E Gigino: "Mai con il pd", criminalizzato per il caso Bibbiano. Zingaretti: "bugiardo seriale", "indecente", "pensa prima alle poltrone". Ecco i reciproci complimenti di chi sta varando il ribaltone. A pagare, come sempre, gli italiani
La giunta regionale del Piemonte in visita al cantiere Tav
La giunta regionale del Piemonte in visita al cantiere Tav
Il governatore Cirio ha guidato la delegazione in visita a Chiomonte nella sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria Torino-Lione
Marcinelle, la strage dei minatori italiani
Marcinelle, la strage dei minatori italiani
L'8 agosto 1956 la tragedia del lavoro più grave del Dopoguerra: 136 emigrati italiani morirono in una miniera belga. La tragica storia dell'ex minatore Antonio Iannetta
Imane è morta per cause naturali?
Imane è morta per cause naturali?
Le anticipazioni di un’agenzia di stampa della relazione che sta per essere depositata dal team di medici legali sembrano escludere la morte violenta
L’ora della verità per i due Marò
L’ora della verità per i due Marò
Alla corte arbitrale de l’Aia sono iniziate le udienze finali per stabilire dove dovranno essere processati i fucilieri Latorre e Girone. La sentenza entro sei mesi
Muore un profugo al CPR di Torino, esplode la violenza
Muore un profugo al CPR di Torino, esplode la violenza
Un cittadino del Bangladesh sarebbe stato trovato senza vita questa mattina. Fra notizie contrastanti il medico conferma la morte per cause naturali. Incendi e proteste
Tenta il suicidio, salvato dagli agenti
Tenta il suicidio, salvato dagli agenti
Un uomo con problemi mentali ha tentato di scavalcare le barriere per lanciarsi lungo la massicciata della ferrovia. È successo a Torino, nella zona del parco Ruffini
Carola Rackete, l’ordinanza del Gip
Carola Rackete, l’ordinanza del Gip
Pubblichiamo integralmente l’ordinanza emessa dal magistrato di Agrigento che si è occupato della vicenda della Sea Watch 3 e delle accuse alla sua capitana
La Sea Watch ha attraccato: sbarcati i migranti
La Sea Watch ha attraccato: sbarcati i migranti
Un epilogo da cardiopalma per la nave che da 17 giorni trasportava 40 migranti: la comandante Rakete arrestata, mentre i migranti saranno accolti da cinque paesi UE
Il ponte Morandi non c’è più
Il ponte Morandi non c’è più
Con una complessa operazione di ingegneria civile, quel che restava del viadotto Poncevera è stato demolito. Inevitabili i disagi per i genovesi e per i 3.400 residenti sfollati