Lutto cittadino per i funerali di Pamela

| Esequie il 5 maggio a Roma, la tomba nel cimitero del Verano. L'inchiesta procede con nuovi accertamenti tecnici, mentre si delineano le responsabilità di Oseghale

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I funerali di Pamela Mastropietro si svolgeranno sabato 5 maggio a Roma,presso la parrocchia di Ognissanti. La Santa Messa avrà inizio alle 11, mentre dalle ore 9,30 alle 10,30 sarà possibile rivolgerle l’ultimo saluto ed una preghiera personale nella apposita cappella dove sarà adagiata la salma. Per l’intera giornata è stato proclamato il lutto cittadino. 

Intanto entra in scena la mafia nigeriana nel delitto di Pamela Mastropietro, la 18enne romana accoltellata e fatta a pezzi in un alloggio di Pescara lo scorso marzo. Non è una deduzione sociologica o investigativa ma l’indicazione che nasce dalle analisi dei colloqui intercettati in carcere dei due co-imputati di Innocent Oseghale, Lucky Desmond e Awelima Lucky. La loro posizione, a proposito del delitto, sembra attenuarsi e non di poco. Nessuna traccia di impronte o del loro Dna nella casa della morte, restano in campo solo gli esiti dello sviluppo dei tabulati telefonici, che li posizionavano nelle ore del delitto in via Spalato. Desmond e Lucky, sono accusati di aver aiutato Oseghale a sezionare il capo ma l’ipotesi che l'assassino abbia fatto tutto da solo si va rafforzando, almeno per quanto riguarda l’uccisione della ragazza. Gli altri sarebbe subentrati nel tentativo di aiutarlo a liberarsi del cadavere. Le intercettazioni chiave sono però altre e aprono inquietanti scenari: «Questa è una cosa da bambini, abbiamo già fatto cose terribili in Nigeria. Oseghale avrebbe dovuto far sparire il cadavere tagliandone una parte a pezzettini da gettare nel gabinetto, e mangiando nel tempo il restante, dopo averlo congelato». Desmond Lucky ha le idee chiare. Gli investigatori vogliono capire quali sono “le cose terribili" già compiute, dove, quando e con quali vittime. Lui in Italia, è incensurato nonostante sia conosciuto come pusher. Adesso i due sono in carcere con le accuse di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere. Nel frattempo è arrivata un’altra imputazione: spaccio di droga, perché avrebbero ceduto una dose di eroina a Pamela. Desmond e Awelima precisano, tra loro, come funzionava la rete di spaccio di eroina e marijuana a Macerata, indicando con precisione i punti di incontro, tra cui scuole, stazione, giardini e persino un albergo. Desmond ammette di essere lui il pusher di Pamela, “Innocent mi ha tradito perché era ostile…noi stiamo cercando sempre più soldi, perché vogliamo essere più ricchi".  Inoltre precisa di aver fatto parte di un club (così si autodefinisce il racket) in Nigeria, e di essere riuscito a non farsi mai arrestare in Italia. Nelle tasche di Oseghale giravano parecchi soldi: da fine 2016 sino al febbraio 2018, il nigeriano ha caricato le sue Postepay con 26.776 euro, mentre Desmond fino al novembre 2017 aveva mandato 1.371 euro in Austria e a Fermo. Frutto di quali attività? E’ da sempre un disoccupato.

 
Italia
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