"Gettata in mare perché piena di sabbia dava fastidio mentre la stupravamo"

| Orrore Rimini. Restano in carcere il congolese, i due marocchini e il nigeriano autori di raccappriccianti violenze contro i turisti polacchi. La trans massacrata di botte

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Dalle carte del gip di Bologna che ha convalidato l'arresto di Guerlin Butungu, profugo congolese di 20 anni, ospite di una comunità del Pesarese, sbarcato in Italia nel 2015 con lo status di richiedente asilo, e dei tre minori (due marocchini e un nigeriano), cioè il branco che ha stuprato a Rimini una turista polacca e un trans di origine peruviana, emerge un quadro di sevizie così raccapriccianti da superare ogni limite. Hanno seviziato per un'ora la giovane polacca, dopo avere picchiato con estrema violenza il suo compagno. Botte, minacce, violenze di gruppo ripetendo e urlando "I kill you". Poi alla fine l'hanno, stordita e quasi incosciente, in acqua perché aveva "troppa sabbia nei genitali " ed era "fastidioso" mentre la stupravano. Nessuna pietà. Idem con la trans. Butungu ci ha provato a dire che lui voleva pagarla ma è falso. La vittima ha raccontato che erano pieni di sabbia, sporchi, aggressivi.
"SE HAI IL C...TI AMMAZZIAMO"
Afferrata per i capelli, trascinata dietro un cespuglio, colpita alla testa con una bottiglia. "Dì cosa sei, un uomo, una donna, se hai il c…ti ammazziamo", ha sibilato Butungu prima di aggredirla. Poi pugni in faccia, calci. Alla fine gettata per terra e violentata da tutti. I marocchini più crudeli e violenti, Il congolese attento alla regia di un film horror. Il nigeriano passivo e obbediente ma anche lui, alla fine, totalmente colpevole di quanto è accaduto. Le due vittime gli imploravano di lasciarle stare. La giovane polacca s'è trovata con il viso affondato nella sabbia, rischiando di soffocare, s'è difesa con tutte le sue forze ma la tenevano in tre. Resteranno in carcere, il maggiorenne rischia una pena di 20 anni, gli altri, i minorenni, meno. Chi potrebbe uscire presto è il quindicenne, per l'età e per i percorsi di recupero previsti per gli adolescenti. Con le compagne di scuole di vantava: "Le faccio bere e poi le stupro". Detto fatto. 


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