Il webmaster che ha fatto a pezzi la sorella così stregato dai social e da StarWars

| Il singolare profilo del "macellaio dei Parioli", fingeva di essere un manager ma non usciva mai di casa

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Un delitto atroce, un film dell'orrore ma vero. Ci sono due fratelli, Maurizio, 62, e Nicoletta, 59. Lui ex impiegato nel settore telecomunicazioni, con ruoli non ben definiti. Lei gestisce un piccolo negozio, perennemente in crisi. Vivevano da anni soli, in un appartamento del quartiere Flaminio, via Guido Reni 22b. Sono dati che servono a capire il singolare profilo di un uomo che, dopo una lite per soldi, strangola la sorella e cerca di disfarsi del cadavere. Un delitto atroce, un film dell'orrore ma vero. Lui ex impiegato nel settore telecomunicazioni, con ruoli non ben definiti. Lei gestisce un piccolo negozio, perennemente in crisi. Vivevano da anni soli, in un appartamento del quartiere Flaminio, via Guido Reni 22b. Palazzina borghese, eredità del padre, alto ufficiale dell'Esercito. Sono dati essenziali, concisi, che servono a introdurre l'analisi del singolare profilo di un uomo che, dopo una lite per soldi, strangola la sorella e cerca di disfarsi del cadavere. Siccome non sta tutto in un sacco della spazzatura, con una sega da bricoleur ne taglia le gambe. Poi, nella notte, trasporta i sacchi con la donna fatta a pezzi sul sedile anteriore della sua vecchia 600 Fiat e inizia la distribuzione nei cassonetti di indifferenziato del quartiere tra i più borghesi di Roma. Ripreso da decine di videocamere di cui quella zona, tra caserme e commissariati di polizia, pullula. Aveva denunciato la scomparsa di Nicoletta ma gli agenti della squadra mobile avevano già le prove della sua colpevolezza. Dopo 7 ore di confronto è crollato e ha confessato. Vita virtuale di un webmaster fallito

Storia orribile, nata e finita nel volgere di poche ore. Storie senza respiro, dicevano delusi i vecchi capo-cronisti di tanto tempo fa di fronte a un caso che prometteva sviluppi protratti nel tempo e che invece si concludeva inesorabilmente nell'arco di un giorno. Ahimè, quante copie perdute, sospiravano. Ma c'è un aspetto che merita di essere approfondito, perché è troppo interessante/intrigante e sorprendentemente attuale. Maurizio Diotallevi aveva una doppia vita, quasi da manuale di psichiatria, alla voce schizofrenia. Nel quartiere tutti lo ricordano silenzioso, assorto nei suoi pensieri, educato e normalmente gentile. I due fratelli erano notati dai vicini, ma sempre soli. Tra i due, i pochi soldi li aveva la sorella che gli dava il poco che poteva. Qualche denaro proveniva dall'affitto di una stanza a studenti universitari. Nient'altro. Dei vecchi impieghi di Maurizio, filtrati dai suoi luccicanti curricula, ricchi di cariche e ruoli di prestigio, ma comunque finiti o mai conclusi, neanche un cent. Idem del patrimonio. Così, a quest'uomo dall'aria elegante, vestito casual ma con attenzione (a parte l'ultima sequenza, quella del cassonetto, con short e infradito), capelli e barba curata, fisico asciutto, non era rimasto altro che sognare/inventarsi una seconda esistenza. Nel mare sterminato web di cui scandagliava maniacalmente tutti i segreti possibili.

Scriveva convinto di avere fondato una startup, la Emmedicom, sito online nel settembre 2016, connessa a tutti i social possibili. Motto: "Innovation". Così la presentazione sul sito Emmedicom.ml: "PMI e web marketing: i vantaggi del digitale". Poi: "… PMI e web marketing vanno a braccetto in quanto il web ha modificato le nostre vite ma anche il modo di fare business di molte PMI italiane, che forti dell'eliminazione delle barriere spazio temporali hanno a disposizione innumerevoli opportunità di crescita a livello nazionale ed internazionale. Eppure soprattutto in Italia sono ancora molti gli imprenditori che non sanno come utilizzare il potente strumento rappresentato dal web e si chiedono quali siano i vantaggi per il loro business. In questo articolo voglio far luce su alcuni modi per aumentare il proprio giro d'affari utilizzando il web".
Società, sede commerciale, cellulari, blog e social 


Sin qui tutto bene. Ma nel suo evidente disturbo della personalità, Diotallevi aveva creato anche un'attività imprenditoriale, scandita da incontri "con i clienti", da cui dava regolamento conto sui sociale, riunioni "ogni venerd'". Piuttosto noiose, poiché segnalava, sempre su Facebook, che rischiava di addormentarsi ogni volta. Salvo poi ripiombare nella realtà. In una foto social, ripresa in un parco si vedono passanti e cani. E lui: "Ecco i miei colleghi della riunione del venerdì…". Viaggio in una vita letteraria, con il rammarico di incontrare clienti e colleghi che "proprio non capiscono l'evolversi del tempo". Superati, ottusi. Ma che importa. La Emmedicom si occuperà di loro. Tra progetti, software, hardware, web planning, diagrammi, condivisioni di testi economici ponderosi. La Emmedicom era solo una creatura virtuale gestita da un one man show. Ci trovi anche sui social, è scritto sul banner della società. twitter, Facebook, Instagram, Google +. Alla voce contatti: "Maurizio Diotallevi, consulente per il web & social marketing di piccole/micro imprese e professionisti, appassionato per l' innovazione digitale.aurizio Diotallevi, consulente per il web & social marketing di piccole/micro imprese e professionisti, appassionato per l' innovazione digitale....".
Contatti via newsletter e telefono, +39 328... 

Ancora: "...Market developer in Club4business by Technowebsite Ltd nel web marketing…Uno dei punti di forza nel contare su un consulente esterno, è la flessibilità. Per questo lavoro con aziende di piccole e medie dimensioni, apportando le mie competenze costantemente aggiornate e il saper fare acquisiti in questi anni, con progetti di marketing digitale che sono flessibili nel tempo e nei contenuti…". Commenti zero. Contatti zero. Consulenze zero. La vita vera nel monotono tran tran di ogni giorno. Il caffè nel bar sotto casa, la spesa, aspettare il ritorno di Nicoletta dal lavoro, l'unica in famiglia che aveva un reddito. Mendicare qualche spicciolo per caricare il telefono, sognando business da fantascienza in mezzo mondo, naufragando nell'attesa di una mail, di una telefonata, di qualcuno interessato alle sue tesi così innovative da non essere capite. E' finita come sappiamo. La violenza chiusa in una disperata e malata solitudine.

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