La selvaggia lottizzazione giallo-verde

| Il ministro della Sanità Giulia Grillo, M5S, caccia anzitempo i componenti non allineati del Consiglio superiore di sanità. Mentre strillano al complotto, il neo-potere occupa tutte le poltrone ancora disponibili. Con effetti deleteri

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Lo scrive l'Ansa. Il ministro della Salute, la grillina Giulia Grillo, ha revocato la nomina dei componenti non di diritto del Consiglio superiore di sanità (Css), organo tecnico-consultivo del ministero della Salute. Il nuovo potere giallo verde si espande con una macchia d'olio nei gangli del potere, quello vero, mentre Di Maio ogni giorno si lamenta della "guerra" che viene mossa al "governo del popolo" da parte di oscure lobby. Sono cambiati i vertici dell'Istat, della Rai, delle Ferrovie e delle più importanti parrtecipate. Un processo di lottizzazione selvaggia del potere che i grillini una volta denunciavano come il peggiore dei mali. Una volta insediati al governo, e decisi a restarci il più possibile, hanno fatto la stessa identica cosa.

Ma sa decisione presa dal ministro Giulia Grillo, con la pubblicazione di un decreto di revoca in data odierna, è un ulteriore passo avanti in negativo. Il ministero, si apprende, ha inviato una lettera con la revoca delle nomine. La presidente uscente del Css, nominata nel dicembre 2017 e che sarebbe dovuta restare in carica per tre anni, è Roberta Siliquini. “Il Consiglio superiore di sanità è organo di consulenza tecnico-scientifica del ministro della Salute e, dunque, ho deciso di dare un segnale di discontinuità rispetto al passato rinnovando la composizione dei 30 membri di nomina fiduciaria. Siamo il governo del cambiamento e, come ho già fatto per le nomine di mia competenza nei vari organi e comitati del Ministero, ho scelto di aprire le porte ad altre personalità meritevoli. E' tempo di dare spazio al nuovo”, commenta in una nota il ministro Giulia Grillo. "Sono sicura - aggiunge - che alcuni componenti del Css possano essere nuovamente nominati, di certo non i vertici, che devono avere la fiducia e la piena sintonia con il ministro in carica. 

La decisione di revoca degli organismi collegiali, e dunque del Css, andava presa entro il 5 dicembre, ossia a sei mesi dalla fiducia del mio Governo al Parlamento (5-6 giugno 2018). Ringrazio tutti i componenti uscenti del Css, di cui mi preme sottolineare l’indiscutibile valore tecnico-scientifico, ma è tempo di dare spazio al nuovo”, conclude il ministro.

L'attuale Consiglio Superiore di Sanità si è insediato il 20 dicembre del 2017, dopo la nomina da parte dell'allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin. E' il massimo organo di consulenza tecnico scientifico del ministro della Salute, al quale il ministro si rivolge, oltre che nei casi espressamente stabiliti dalla legge, in tutti gli altri in cui vi è da dirimere questioni o problematiche di valenza tecnico scientifica prima dell'adozione di atti legislativi, regolamentari o amministrativi. Il Consiglio superiore di Sanità è composto da trenta membri di nomina, in carica per tre anni e individuati in base alle loro altissime competenze nelle discipline in cui si articola la sanità pubblica italiana, oltre a ventisei membri di diritto. Gli scienziati cacciati anzitempo, rilevano che il mnistro del "cambiamento" non li aveva voluti nemmeno incontrare. Non c'è bisogno di ulteriori commenti.

 
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