La strage dei ragazzini

| Un Natale di sangue sulle strade italiane, con cinque vittime giovanissime. Gli inquietanti dati di un anno che si chiude con una media di 9 morti al giorno

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È una vera e propria strage, quella che si è consumata sulle strade italiane fra la vigilia e il giorno di Natale. Per la verità, nient’altro che la conferma dei numeri drammatici di un anno da dimenticare: 82.048 incidenti e 1.505 morti nel solo 2019, nove al giorno, con più di 113.765 feriti. Ma questa volta, le strade del Natale si sono macchiate del sangue che fa più male, quello di giovanissimi, spesso poco più che ragazzini.

Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, sono loro il primo pugno nello stomaco di questo Natale: muoiono sul colpo la notte fra il 22 ed il 23 dicembre in corso Francia, a Roma, travolte dal Suv di Pietro Genovese, 20 anni, figlio del regista Paolo, risultato positivo ai test alcolemici e tossicologici. Avevano 16 anni.

Il 24 dicembre, sulle strade di Pescincanna, frazione di Fiume Veneto, di in provincia di Pordenone, muore Luca Pezzutti, 17 anni: stava facendo un giro sulla moto che tanto desiderava, appena donata dai genitori. Ha perso l’equilibrio cadendo a terra: è morto sul colpo, diranno i medici.

All’alba della vigilia di Natale anche la tragedia di Longare, nel vicentino, quando la VW Golf condotta da William Baudellini, 21 anni, finisce fuori strada dopo aver urtato la sponda in cemento di un ponticello. I medici del 118 non hanno potuto fare altro che constatare la morte del giovane.

La notte di Natale, alle 2:30 di notte, se ne anche Dario D’Alessandro, 16 anni, promessa del nuoto e campione italiano juniores che aveva già indossato i colori della Nazionale. Stava tornando in scooter verso casa dopo una serata trascorsa con gli amici quando, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe urtato un’auto finendo contro un muro.

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