“Ma quali violenze
la ragazza si prostituiva”

| Federico Pesci e Wilson Ndu Aniyem: entrambi hanno confermato al gip che si è trattato di una prestazione sessuale a pagamento pattuita e pagata, tipo "Cento sfumature di grigio". Branco libero ma indagato a Como

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L’imprenditore Federico Pesci e il suo pusher nigeriano Wilson Ndu Aniyem, interrogati nel carcere di Parma dove sono detenuti per violenza sessuale e lesioni pluriaggravate nei confronti di una giovane di 21 anni, hanno ribadito le loro posizioni: “La ragazza era consenziente”. Nel lungo interrogatorio di garanzia, iniziato alle prime ore della mattina e terminato soltanto dopo le 14 di oggi, i due hanno risposto alle domande del gip rigettando tutte le accuse a loro carico: la giovane non si sarebbe opposta a nulla fino alle 7 della mattina successiva, quando lo stesso Pesci avrebbe chiamato un taxi per farla riaccompagnare a casa. Per il copione della serata si sarebbero ispirati a "Cento sfumature di grigio", il libro e il film che teorizza di pratiche sado-maso sempre più estreme. In questo caso il grigio potrebbe lasciare posto al nero.

È stato Antonio Dimichele, uno dei due legali dell’imprenditore parmense, a sintetizzare l’esito dell’interrogatorio e la strategia difensiva: “La vicenda ha innescato un’attenzione mediatica eccessiva a causa della notorietà del mio assistito. La ragazza ha ricevuto un pagamento in denaro per la sua prestazione sessuale e dagli atti risulta chiaro che le cose non sono andate come raccontate nel corso della conferenza stampa della polizia. I 45 giorni di prognosi non sono dovuti alle sevizie a cui la giovane sarebbe stata sottoposta per cinque ore: non lo dico io, ma i referti medici agli atti che testimoniano la mancanza di violenza sessuale nelle parti intime. I giorni di prognosi sono dovuti alle ecchimosi provocate nel corso dei giochi erotici, durante i quali la ragazza era consenziente. Lo stupore di Pesci al momento dell’arresto è dovuto al fatto che lui fosse assolutamente convinto della liceità dei suoi comportamenti”.

Secondo i legali di Pesci e di Aniyem, la ragazza si prostituiva abitualmente e avrebbe accettato di avere rapporti sessuali con entrambi, dando il suo consenso per “giochi erotici” ispirati alla saga “50 sfumature di grigio”.

I due per adesso restano in carcere: “Adesso valuteremo se presentare istanza di scarcerazione”, ha concluso l’avvocato, E tornano liberi anche i tre ragazzi di Como, accusati di stupro di gruppo di due minorenni, due stranieri e un italiano, con un quarto moldavo in fuga. Secondo il gip, al contrario dei pm, non tutto è chiaro di quanto avvenuto quella notte. L'italiano, Nicolas P., non avrebbe avuto un ruolo nelle presunte violenze, mentre i tre insistono a dire che le ragazze erano consenzienti. Comunque restano indagati.

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