Muore un profugo al CPR di Torino, esplode la violenza

| Un cittadino del Bangladesh sarebbe stato trovato senza vita questa mattina. Fra notizie contrastanti il medico conferma la morte per cause naturali. Incendi e proteste

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Sono ancora contrastanti le notizie che arrivano dal CPR di corso Brunelleschi, a Torino, dove per cause ancora non chiare è morto Sahid Mnazi, un senzatetto di 32 anni originario del Bangladesh che pare si trovasse in isolamento da diversi giorni. Secondo le prime notizie, il medico legale avrebbe confermato che l’uomo – giunto al Centro di Permanenza e Rimpatrio già in condizioni di salute precarie – sarebbe morto per cause naturali durante la notte, mentre le prime voci parlavano di un senegalese vittima di violenza sessuale settimane prima, deceduto per “mancanza di cure sanitarie”. Quest’ultima un’ipotesi smentita dalle forze dell’ordine, che negano sia mai arrivata alcuna denuncia o segnalazione di violenza.

All’interno del CPR torinese è esplosa la protesta, con alcuni tentativi di incendi di materassi e suppellettili subito domati. Sul caso indaga la polizia.

Un episodio analogo era già successo nel 2008, quando Hannas Nejl, 38 anni, tunisino, era morto per asfissia da polmonite. Anche quella volta era esplosa la protesta degli ospiti del CPR torinese.

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