Scuola-Lavoro, un ponte verso il futuro

| Iniziative del Gruppo Giovani Imprenditori di Torino, da ScopriTalento sino agli stage nelle aziende de più qualificate

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DI CLAUDIO ZITOLI
Oggi in Italia la disoccupazione giovanile è al 37% e il nostro Paese è al primo posto in Europa per percentuale di Neet, acronimo che sta per "Not in Education, Emnployment or Training" e indica i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non hanno un impiego e non fanno formazione: 2,2 milioni di ragazzi inattivi, che corrispondono al 24% del totale (fonte: Istat).

Per contribuire a fronteggiare questa emergenza sociale e provare ad arginare il fenomeno della disoccupazione giovanile è stato introdotto dal Governo il modello dell'alternanza scuola-lavoro L.107/2015 inserita nella riforma della "Buona Scuola" - che è diventato obbligatorio dall'anno scolastico 2015-2016. In pratica la legge prevede che nell'ultimo triennio i ragazzi passino in azienda (o associazioni o enti) almeno 200 ore per i licei e 400 per gli istituti professionali con l'obiettivo appunto di "rendere la scuola la più efficace politica strutturale a favore della crescita e della formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro" (fonte MIUR).

Questo modello formativo che a un anno dall'avvio interesserà da settembre 2017 più di un milione e mezzo di studenti sembra però aver imboccato una strada in salita: molti studenti non sanno in cosa consista di preciso e poche aziende si stanno impegnando attivamente nella ricerca di istituti con cui intraprendere un percorso comune. Basti pensare che solo il 36% dei soggetti con cui le scuole hanno effettuato le attività previste sono aziende, il resto sono enti locali, musei ed enti no-profit (fonte: Rapporto del Miur). Insomma, finora si è proceduto più per spot e iniziative territoriali basate sul passaparola dei docenti ("Conosci un'azienda per far fare un tirocinio ai miei studenti quest'anno?") che sulla base di una metodologia standard e funzionale all'ingresso nel mondo del lavoro degli studenti degli ultimi anni di scuola superiore.

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Torino ha creduto nell'alternanza scuola-lavoro fin da prima che venisse istituita per legge, tanto da poter affinarne la metodologia di applicazione e risolvere - proprio grazie all'esperienza maturata negli anni con le numerose e qualificate iniziative per sviluppare la cultura d'impresa e del lavoro - il problema dei docenti di non sapere come programmare l'attività dell'anno successivo e degli studenti di prendere parte a progetti davvero formativi per il loro futuro professionale.

Una delle iniziative più proficue e di successo tra tutte quelle intraprese dal G.G.I. è ScopriTalento, un progetto di alternanza scuola-lavoro partito nel 2008 e realizzato tramite una didattica attiva orientativa e multimediale, sviluppato dalla SAA-School of Management di Torino, in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, l'Ufficio Scolastico di Torino e il Dipartimento di Filosofia e Scienza dell'Educazione Uni.To, che ha coinvolto, in questi 10 anni, un bacino di oltre 1.000 studenti in grado di apprendere una metodologia strutturata e di stimolare la relazione tra studenti e colleghi in merito ai risultati conseguiti.

"L'Unione Industriale di Torino ha da sempre ottimi rapporti con il mondo della scuola - dichiara Alberto Barberis, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e sono prova concreta di questo tutte le iniziative realizzate con il coinvolgimento diretto degli istituti superiori di Torino per provare a trasmettere agli studenti i valori dell'imprenditorialità e quelli legati alla creazione di nuove idee d'impresa. Noi siamo fortemente convinti che un modello di alternanza di qualità sia un investimento e non un costo per le aziende. Attraverso l'alternanza infatti i ragazzi acquisiscono non solo competenze tecniche, ma anche molte soft skill come imparare a relazionarsi con gli altri e a gestire il proprio tempo. Escono insomma dalla scuola formati professionalmente e con competenze che permetteranno loro nel tempo di ricoprire ruoli di crescente responsabilità".

Nell'anno scolastico 2016-2017, appena concluso, le attività del GGI di Torino nell'ambito dei progetti di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) hanno contato numeri che fanno ben sperare per il futuro. In particolare, dai dati forniti da Paola Barbero, responsabile dell'Ufficio Scuola e Università dell'Unione Industriale di Torino, sono stati coinvolti 155 studenti in progetti ASL "di nicchia", ovvero attività con singole classi di specifiche scuole (per esempio quelli avviati nei licei Maria Ausiliatrice, D'Azeglio, Giordano Bruno e negli istituti Sommeiller e Giulio) e altri 350 studenti per ASL a più grande impatto numerico (come nei percorsi intrapresi tra G.G.I. con il G.D.F. - Gruppo Dirigenti FIAT o con CN). In sintesi, un anno di Alternanza Scuola Lavoro ha coinvolto oltre 500 studenti, decine di aziende e 21 scuole, tra cui anche gli ITI Pininfarina, Avogadro, Agnelli, Peano, Natta, Europa Unita.

Un capitolo a sé poi è quello delle visite aziendali organizzate per gli studenti, che rappresentano occasioni di orientamento e di introduzione alle tematiche del fare impresa. In particolare si segnalano progetti avviati con: Yes4to; PMI Day; Convegni Tecnici ed Eventi 

Per raggiungere questi numeri e avviare tanti progetti tra cui quelli di alternanza scuola-lavoro è stato determinante il lavoro dei Giovani Imprenditori guidati dal presidente Barberis, interlocutori naturali in progetti che vedono protagonisti i giovani al fine di fornire loro gli strumenti necessari a fare impresa dopo la scuola. A questo proposito sarà importantissima, data l'attualità dei contenuti trattati, l'Assemblea Annuale dei Gruppo Giovani Imprenditori di Torino che si terrà il prossimo 26 ottobre proprio sul tema della disoccupazione giovanile 

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