Spaccatura tra i No Tav
M5s contro "Potere al Popolo"

| Alberto Perino, storico portavoce del movimento schianta Nicoletta Dosio, candidata nelle liste dell'estrema sinistra, altrettanto popolare tra gli oppositori. "Voto inutile, non serve a niente, No Tav votino per Di Maio"

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Alberto Perino attacca ad alzo zero Nicoletta Dosio, la “pasionaria” del movimento no tav Nicoletta Dosio, colpevole di essersi candidata alle prossime elezioni nelle liste di “Potere al Popolo”. Perino è ormai un super-grillino strasconvinto di votare, e soprattutto di far votare in massa i No Tav il partito di Di Maio, Grillo e della Casaleggio Associati. E dice in sostanza: “Non votate per Dosio, voto inutile, voto disperso”. Lo dice al minuto 1,54 della registrazione comparsa poi sui siti M5s e del movimento No Tav. Qualcosa di nuovo per un movimento sino a ieri un monolite, forte della sua trasversalità a partiti e ideologie in nome per conto della guerra santa alla Tav.



Lo strappo è accaduto venerdì sera nella palasport di Bussoleno, Perino ha lanciato un fervente appello a vatore per M5s durante la presentazione dei candidati Marco Scibona e Alberto Airola in senato, Giovanni Trivero, ex esattore delle tasse, e Luca Carabetta aspiranti deputati ex portaborse del “reprobo” Ivan Della Valle, cacciato dal M5s per i mancati rimborsi al microcredito, definito dall’ex bancario lui come gli altri inadempienti, “un idiota”. Ma il punto più interessante è la divisione irrimediabile tra le figure storiche del movimento: “..A me dispiace che qui in valle ci siano persone No tav…se non votiamo loro (rivolto ai candidati M5s,ndr) se non gli facciamo uscire che in Parlamento,  loro sono No Tav…gli unici…non devi cercarne altri…mi dispiace che qui in valle ci sono persone No Tav che sono in altre liste…lo dico senza senza timori… io le voglio bene a Nicoletta Dosio, le faccio un monumento, a  cui va la mia stima per le capacità politiche ma alle volte bisogna anche capire che certe posizioni non sono utili, ideologiche, per carità, di speranza, di opposizione, tutto quello che vuoi ma se alla fine sono voti che ti distruggono, che ti tolgono delle possibilità di riuscire ad arrivare a fare quello che hai fatto negli ultimi cinque anni o magari anche potere anche fare di più perché questa volta sei nella stanza dei bottoni, allora io veramente starei malissimo se dopo il 4 marzo dovessimo notare che i voti che potrebbero essere mancati a qualcuno dei nostri candidati sono andati persi in altra compagine o in altra lista che corre… per carità…No Tav come la nostra, niente da dire su questo ma che poi alla fine non concludono niente o non portano da nessuna parte, ecco questo è un film che abbiamo già visto  alle Europee, i due rappresentanti che avevamo della Valle di Susa non sono riusciti a uscire proprio per quei voti dispersi…allora queste cose qui dobbiamo farne tesoro…dobbiamo capirlo io ripeto massima stima rispetto per quella gente li, però alle volte bisogna avere il coraggio di dire faccio un passo indietro, faccio un passo indietro perché qui la battaglia è tra quella di avere una speranza di mandare a casa della gente che ci ha distrutto negli ultimi 30 anni oppure continuare a tenerli coltivando orticelli leggermente più viola, o rossi, arancioni più altra tinta… queste sono le cose drammatiche, come è stato detto non è più il momento di dividerci tra chi è di destra o o di sinistra, è il momento di dividerci tra onesti e disonesti…Hanno sputtanato i cinque stelle solo perchè qualche idiota, non ho altro termini, si è tenuto i suoi soldi, non ha rubato niente a nessuno,  invece di mantenere  l’impegno di  versarli nel fondo e gli hanno paragonati agli altri che si tengono mazzette e rubano i miliardi…”.

Nessuna reazione da parte della candidata presa di mira dal portavoce storico del movimento. Ma è solo questione di tempo. La spaccatura sembra ormai irrimediabile.

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