Un intero paese per l'ultimo addio a Erika

| Presenti le autorità cittadine e tanti amici, che hanno voluto salutare per l'ultima volta la giovane biellese, mentre le indagini per trovare la verità proseguono a ritmo serrato

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Di Davide Cucinotta

Folla e commozione per l'ultimo addio a Erika Preti, la ventottenne uccisa cinque giorni fa nel nuorese, dove si trovava in vacanza con il fidanzato Dimitri Fricano, 30 anni.

L'intera comunità di Pralungo, piccolo centro a meno di tre km da Biella, si è stretta intorno ai familiari nella chiesa della Trinità: ad attenderli Raffaella Molino, sindaco del paese, e l'arcivescovo di Biella monsignor Gabriele Mana, che ha officiato la funzione definendo il destino di Erika "Una morte ingiusta, tragica e inaccettabile".

Ad accompagnare l'urna con le ceneri della giovane, cremata per sua stessa volontà in Sardegna e giunte ieri in Piemonte, "Tappeto di fragole", brano dei Modà, gruppo che Erika amava particolarmente, diffuso al momento dell'uscita dalla chiesa.

Proseguono intanto a ritmo serrato le indagini per ricostruire l'accaduto: a cominciare dalla versione di Dimitri Fricano, il fidanzato che continua a dichiararsi innocente, affermando di essere stato colpito all'uscita dal bagno da uno sconosciuto con la pelle scura e il capo rasato, accorgendosi di quanto accaduto alla fidanzata soltanto dopo essersi ripreso dallo stordimento. Le attenzioni degli inquirenti si concentrano sulla presenza all'interno dell'appartamento di soldi e l'orologio, che avvalorerebbero la tesi della rapina, smentita con forza dai legali del giovane, tutt'ora ricoverato con lievi ferite alla testa e sulle braccia che hanno acceso i sospetti dei carabinieri su quello che potrebbe rivelarsi l'ennesimo caso di femminicidio ad occupare le cronache.

Nel loculo dove riposa Erika, poco prima della chiusura, i familiari hanno voluto chiudere un CD musicale, fiori, lettere e le tante testimonianze d'affetto degli amici.

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