GB, l’eroe che vende la medaglia per pagarsi il funerale

| Nel 1974, l’ex pugile Ronnie Russell aveva ricevuto la “George Medal” per aver salvato da un sequestro la principessa Anna. Ma è stato costretto a vendere il riconoscimento

+ Miei preferiti
È un finale triste l’esistenza di Ronnie Russell. Ex pugile di scarsa fama e talento mediocre, 72 anni, nel 1974 era diventato di colpo un eroe nazionale. Con un pugno aveva mandato al tappeto Ian Ball, un uomo che pistola in pugno aveva tentato di rapire la principessa Anna, secondogenita di Elisabetta e sorella di Carlo e Andrea, mentre viaggiava in auto nel centro di Londra con l’ex marito, il capitano Mark Philips. Milioni di volte, Ronnie aveva raccontato quegli attimi e il sangue freddo della principessa, che aveva subito dopo aveva accettato di seguirlo al sicuro sotto gli occhi stupiti del marito.

Qualche settimana dopo, Ronnie Russel veniva accolto con tutti gli onori a Buckingham Palace per ricevere direttamente dalle mani della Regina la “George Medal”, la massima onorificenza civile, pare pronunciando una frase epica: “Questa medaglia gliel’assegna la regina, ma a dirle grazie è una mamma”.

Quasi mezzo secolo dopo, quella medaglia è finita all’asta insieme alla lettera di convocazione a palazzo inviata dal 10 di Downing Street, fruttando a Russel 50mila sterline. Il motivo è tutt’altro che piacevole: “L’ho ceduta a malincuore, ma sono malato e senza soldi, vorrei almeno riuscire a pagarmi il funerale”.

Galleria fotografica
GB, l’eroe che vende la medaglia per pagarsi il funerale - immagine 1
La Storia
I falsi Beatles che truffarono il Sudamerica
I falsi Beatles che truffarono il Sudamerica
Arrivavano dalla Florida, suonavano le loro canzoni e come tutti i giovani nel 1964 vestivano come i veri Beatles. Sono finiti al centro di un tentativo di truffa epocale, ma Tom, Vic, Bill e Dave hanno comunque lasciato il segno
CIAO MAX
CIAO MAX
Bill, Hillary e Monica: i Clinton si confessano
Bill, Hillary e Monica: i Clinton si confessano
L’ex presidente americano e l’ex First Lady protagonisti di un documentario: in una delle 4 puntate ripercorrono il calvario dei giorni dello scandalo Lewinsky
La vita di Figen Murray, che ha perso un figlio a Manchester
La vita di Figen Murray, che ha perso un figlio a Manchester
Era la mamma di Martyn, 29 anni, fan di Ariana Grande: una delle prime vittime identificate alla Manchester Arena. Da allora gira le scuole del Regno Unito per spiegare ai giovani che la radicalizzazione è solo dolore, per tutti
La spy story sul lago di Zurigo
La spy story sul lago di Zurigo
Un top manager di Crédit Suisse si dimette per passare alla concorrenza e un dirigente ordina di metterlo sotto sorveglianza. Il caso esplode anche per il suicidio di uno degli investigatori privati
Il boia di "Colonia Dignidad" è libero
Il boia di "Colonia Dignidad" è libero
Il medico Harmut Hopp, braccio destro di Paul Schäfer, per 40 anni ha violentato e torturato gli ospiti di un’enclave nata in Cile che ha goduto della protezione dei regimi sudamericani. Ma un tribunale tedesco l’ha appena scagionato
Il volo della bella Alda e il suicidio che piacque a Warhol
Il volo della bella Alda e il suicidio che piacque a Warhol
Due giovani donne che si gettano nel vuoto: una pare che si sia salvata grazie all’intervento divino, l’altra che pur morendo non sembra che il suo corpo sia precipitato da un grattacielo. Le strane storiedi due vite finite troppo presto
Bingham Cup, l’eredità di un eroe
Bingham Cup, l’eredità di un eroe
È nata come la Coppa del Mondo LGBT di Rugby, ma è stata intitolata ad un giovane di 31 anni morto sul volo United 93, l’unico che l’11 settembre non ha raggiunto i suoi obiettivi
Mamma in business, famiglia in economy
Mamma in business, famiglia in economy
Le confessioni di una blogger di viaggi inglese hanno scatenato una valanga di insulti: la donna preferisce viaggiare nelle classi di lusso, ma lascia la sua famiglia in quella economica
Il suicidio di massa di Jonestown
Il suicidio di massa di Jonestown
Il 18 novembre 1978, il predicatore Jim Jones ordina ai suoi fedeli di togliersi la vita. Quando l’esercito americano entra nella città costruita nel cuore della giungla, scopre quasi 1.000 cadaveri