"Dicembre nero" anarco-terrorista, come Unabomber contro scienza e tecnologia

| Promettono di inviare pacchi esplosivi ai "nemici", il prossimo al pm che coordina le inchieste sulla catena di attentati avvenuti in Italia dal 2003 a oggi. Aumenta la tutela agli obiettivi. La deposizione del questore Petronzi

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Il questore Giuseppe Petronzi, capo della Digos ai tempi dell'operazione Scripta Manent, per quasi sette ore ha ricostruito, nel corso dell'udienza del processo Scripta Manent, oltre 10 anni di storia di questo segmente dell'anarchia europea che ha scelto la strada del terrorismo. E' stata una ricostruzione asciutta, priva di fronzoli, incentrata su dati, episodi ed analisi. Gli avvocati difensori del sette imputati (in aula le pasionarie Anna Beniamino e Valentina Speziante) hanno ascoltato in perfetto silenzio la voce del poliziotto più storicamente preparato su questa complessa materia. L'imputato Salvatore Valitutti, l'antagonista in carrozzella, con un passato nell'antagonismo anarhcico che si perde dagli anni 60 a oggi, ha cercato di raggiungere la gabbia con le sue compagne  ma la presidente dell'Assise glielo ha impedito. Il processo si svolge infatti per motivi di sicurezza nell'aula bunker del tribunale di Torino. Intanto aumenta la sorveglianza verso gli “obiettivi sensibili” indicati in modo esplicito dagli anarchici della Federazione Anarchica Informale Fai/Fri al centro el processo in corso a Torino nell’aula bunker del Tribunale, collegato all’operazione della Digos “Scripta Manent”, coordinata dal pm Roberto Maria Sparagna. Alla sbarra sette anarchici accusati di una lunga serie di attentati con l’utilizzo di esplosivo dal 2003 a oggi. In un documento pubblicato sul sito nelbuio.altervista.org c’è un riferimento esplicito al pm Sparagna: “…Non credo che lei sia pagato dal popolo italiano per perseguitare  le sole persone che hanno a cuore i più poveri…A lei gli auguri devono arrivare da tutti quelli che stanno soffrendo ogni tipo di torture e ingiustizie…Si è mai chiesto perché se le arriva un pacco deve avere paura quando lo apre? Mi auguro che lei abbia il Natale che si merita!”. 

C’è un filo rosso che collega agli anarchici a Unabomber, il professore di matematica Usa, tra i primi a usare come arma sofisticati e micidiali pacchi-bomba (molto simili per l’uso d sostanze esplosive e componenti elettronici) causando la morte di tre persone e il ferimento grave di una trentina di vittime, un collegamento sempre più stretto anche sotto il profilo ideologico. Nei documenti Fai/Fri trovano infatti eco molti dei postulati anti-scienza, anti-tecnologia, formulati a suo tempo dal matematico Theodore Kaczynski nel manifesto “La società industriale e il suo futuro”, arrestato dall’Fbi nell’aprile 1996 a Lincoln, nel Montana, dopo una catena interminabile di attentati.

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