Chi è l'anarchico ladro? I sospetti di Lello Valitutti

| Ma cosa è successo in un centro sociale di Torino dove erano stati raccolti 8 mila per le cause? Interviene Lello Valitutti

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Di Germano Longo

Fra breve riprenderà il processo nell'aula bunker del Tribunale di Torino agli anarchici della Fai-Informale Anna Beniamino, Alfredo Cospito e Nicola Gai. Al centro la catena di attentati con esplosivo dal 2007 ad oggi, che causarono devastazioni e feriti anche gravi. Una delle figure più autorevoli della galassia anarchica, Lello Valitutti, l'attivista che nonostante età e acciacchi, sulla sua sedia a rotelle, partecipa ai conflitti in prima persona, rischiando denuncia e mettendo in pericolo la sua incolumità personale ha scritto un lungo post nel suo blog, "Nel Buio", che è diventato - dopo lo stop di Croce Nera, a causa degli ultimi arresti dei redattori - il filo conduttore di quest'area antagonista, per denunciare il furto dei fondi benefit. Nomi non ne fa, ma chi è addentro ai segreti degli informali ha capito benissimo a chi si riferisce. Scrive tranchant: "...Che dire? Tutti i compagni carcerati hanno avuto un comportamento esemplare e di questo eravamo certi,fuori si è cercato di fare il possibile e anche di questo eravamo certi. non ci sono stati piagnistei o recriminazioni,ma si è reagito attaccando con una sbalorditiva serie di azioni dirette,delle quali tutti possiamo essere orgogliosi.I responsabili di questa vergognosa caccia all'anarchico,che è continuata tutto l'anno con denunce ed arresti,sono stati chiaramente avvertiti numerose volte che si stavano mettendo nel mirino delle armi libertarie e che inevitabilmente avrebbero pagato il loro comportamento nazista,come la storia ci ha largamente insegnato.L'episodio della sottrazione di fondi dalla cassa, nella sua gravità, è pur sempre un episodio circoscritto ad una persona,che dovrà risponderne principalmente alla propria coscienza. Alla luce delle considerazioni sopra dette mi preparavo a scrivere un articolo sereno,ma poi ho pensato ai compagni e alle compagne che sono in galera da un anno e la serenità è diventata rabbia. Ho pensato che ai nostri fratelli e alle nostre sorelle è stato rubato un anno di vita e che niente e nessuno potrà loro restituirlo. Né loro né noi potremo mai sapere cosa e quanto è stato loro rubato: un anno non è solo 365 giorni,un anno è tante possibilità di fare,di conoscere,di sentire,di vivere esperienze,che potrebbero essere banali,ma potrebbero anche essere straordinarie.Alle nostre sorelle e ai nostri fratelli è stato rubato un tesoro di un valore che nessuno potrà mai calcolare".
Ma chi sarà mai "quella persone", una donna o un uomo? Anche tra tra anarchici informali c'è quella che in caserma viene scherzosamente definita "Radio Scarpa", e il ladro sarebbe una donna, con la complicità di un sodale sempre della stessa area. All'inizia di questa storia un po' sordida, tra compagni duri e puri, si era tentato di dare la colpa alla polizia che si sarebbe impossessata della cassa durante una perquisizione; ma questo maldestro tentativo di depistaggio s'è esaurito in pochi giorni e i veri colpevoli sono stati ben presto individuati. 
La storia squallida del furto segna un momento drammatico per il movimento anarchico, specie l'area torinese. Naufragato nel ridicolo il tentativo di creare un'unica federazione tra le varie anime anarchiche, rispedito al mittente l'imbarazzante "regalo" (un ordigno esplosivo) degli Informali al pm Rinaudo che segue appunto i soli "cittadinisti", la storia del furto della cassa (i denari provenivano in gran parte dagli inssurezionalisti dei centri sociali torinesi e dalla case "okkupate") è la pietra tombale per ulteriori tentativi di riavvicinamento. Nelle carcere monta la rabbia e il senso di frustrazione, da parte degli anarco-terroristi, verso gli amici di ieri ma non dell'altro ieri quando venivano - forse non proprio ingiustamente, visti i fatti di oggi - infami e "anarchici da operetta". La frattura è insanabile. Con una pesante conseguenza. L'ala moderata, nel senso che non teorizza l'uso di esplosivi e l'attacco alle persone, è rientrata nei ranghi e non potrà più condizionare, in senso calmieratore, i seguaci della violenza. Costoro ora sono soli. E liberi di perseguire le "azioni dirette" senza più alcun tipo di freno.

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