Gangs of UK

| Non c’è solo il sangue delle strade di Londra: nelle maggiori città del Regno Unito agiscono bande che controllano lo spaccio e la prostituzione. Ma la situazione di Londra resta fra le più allarmanti

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Di Germano Longo
Troppo sangue, troppi morti. Londra è il terreno su cui si combatte una sanguinosa guerra tra bande giovanili: c’è di mezzo la droga, l’alcol, l’emarginazione sociale, famiglie inesistenti e sfasciate. Motivi su cui lavorare, che da tempo danno filo da torcere ai servizi sociali, ma la verità la ripetono ormai tutti, dai media alla gente per strada: non si può andare avanti così. Lo scorso anno si è chiuso con 134 morti ammazzati, e il 2019 è iniziato in modo così cruento da far temere molto peggio.

Sono infiniti i fascicoli sulle gang giovanili che tolgono il sonno a Scotland Yard: vere e proprie organizzazioni criminali in grado di reclutare perfino i più piccoli, ragazzini pagati 26mila sterline all’anno - spesso neanche i loro genitori guadagnano così tanto - per spacciare droga sulle strade e pattugliare i confini delle zone.

In giro ci sono troppe armi, soprattutto coltelli e lame, che non fanno rumore e le puoi buttare dove capita dopo aver ammazzato qualcuno. Come è successo a Jayden Moodie, 14 anni, il sangue più fresco finito sui marciapiedi di Londra: è stato pugnalato a morte martedì scorso a Waltham Forest, uno dei peggiori sobborghi della capitale inglese, dove la legge quasi non arriva. Secondo la polizia, Jayden è l’ennesima vittima di un’aspra faida tra due bande di Leyton, nel nord est di Londra.

Non è una novità. La guerra tra i “Beaumont Crew” e la “Oliver Close Gang”, che prende il nome dalle rispettive zone, infuria da quasi 20 anni, senza che nessuno riesca a fermarla. E il sangue viene regolarmente versato per le strade del quartiere londinese, mentre i giovani “soldati” lottano per il controllo del traffico di droga e della prostituzione.

Un recente studio accademico ha spiegato che i capi di una gang sono in grado di tirare su circa 130.000 sterline all’anno, e solo dallo spaccio, mentre i loro pusher adolescenti, noti come “shotters”, arrivano a 500 sterline a settimana, sempre che riescano ad assicurarsi un portafoglio di 150 clienti tossicodipendenti. Sono bambini di appena dieci anni, reclutati come fattorini, con il compito di trasportare droga e armi per i più anziani, quelli che rischierebbero la galera vera. I pusher, al contrario, di età compresa tra i 12 e i 17 anni, spesso agiscono in appartamenti trasformati in veri supermercati della droga. Chi rifiuta l’arruolamento viene picchiato o addirittura ucciso.

Il dottor John Pitts, dell’Università di Bedfordshire, nel 2007 ha documentato l’impatto economico di una gang di medie dimensioni: l’analisi dimostra che l’organizzazione può arrivare a guadagni pari a circa 390.000 sterline all’anno.

Lo scorso novembre, il capo di Scotland Yard, Cressida Dick, ha dichiarato guerra alle bande che alimentano la violenza nelle strade di Londra, promettendo di prendere di mira in modo “incessante” i responsabili dell’orribile ondata di omicidi che ha minato la sicurezza della capitale. In soli sei giorni sono state uccise persone tra cui Ayodeji Habeeb Azeez, 22 anni, accoltellato a morte in pieno giorno. Non è il solo: nella faida decennale tra due bande che agiscono nel nord di Londra, un’adolescente è stata uccisa a colpi d’arma durante uno scontro a fuoco. All’inizio di questo mese, l’apprendista parrucchiera Tanesha Melbourne, 17 anni, è stata uccisa a colpi di pistola probabilmente per uno scambio di persona, mentre lasciava la casa del suo ragazzo a Tottenham.

La polizia è convinta che il sangue versato nella zona est di Londra sia legato ad un’aspra faida tra la banda di Woodgrange e quella di Breckton. Una guerra legata all’esecuzione a sangue freddo del 14enne Corey Junior Davis lo scorso settembre. Corey è stato colpito alle spalle mentre era seduto con alcuni amici nei pressi di un parco giochi a Forest Gate. È morto in ospedale il giorno dopo.

La gente del quartiere è convinta che la sparatoria sia stata un vendetta per la pugnalata di un 18enne durante una rissa nel vicino centro commerciale Westfield, a Stratford. 

Nella zona ovest di Londra, la polizia ha combattuto contro una banda formata da 100 persone, i Money, Drugs, Power, legati ad una serie di omicidi. I membri della gang, con sede a Shepherds Bush, si identificano indossando indumenti di colore blu. All’inizio di questo mese, la polizia ha fatto irruzione in una delle loro sedi: sono stati rinvenuti fucili mitragliatori Skorpion, munizioni, rotoli di denaro contante e diverse dosi di droga pronte da spacciare. Nove persone sono state arrestate. Secondo Scotland Yard, la gang è stata sgominata.

Ma per una che si ferma, altre crescono. Un giovane è stato vittima dello scontro fra due formazioni rivali di Croydon: Jermain Goupall, 15 anni, del tutto innocente, è stato colpito con una profonda coltellata alla gamba che gli ha reciso l’arteria femorale, sferrata da alcuni teppisti che pensavano si trattasse di un membro della gang rivale. Gli assassini, tra cui la coppia di adolescenti Junior Simpson e Saskia Haye-Elliot, 17 e 18 anni, la scorsa settimana sono stati condannati per omicidio colposo a 12 anni e mezzo di galera.

Secondo la “Serious Organised Crime Agency”, nel Regno Unito la criminalità organizzata legata alle bande si concentra intorno alle città di Londra, Manchester e Liverpool e a livello regionale in tutto il West Midlands, la costa meridionale e l’Inghilterra settentrionale. Per quanto riguarda le bande di strada, le città con i problemi più gravi, che rappresentano anche il 65% degli omicidi da armi da fuoco in Inghilterra e Galles, sono Londra, Birmingham, Manchester e Liverpool. Anche Glasgow, in Scozia ha una storica casistica di gang.

Il 28 novembre 2007, una colossale retata contro le gang ha interessato Birmingham, Liverpool, Londra e Manchester: più di 1.000 agenti hanno arrestato 118 persone, alcune legate alla vendita di armi, altre allo spaccio e alla prostituzione. Il Ministro degli Interni Jacqui Smith ha sottolineato che il blitz dimostra che “la polizia è in grado di combattere le bande in modo efficace”.

Sempre più spesso, le bande di strada britanniche in alcune aree del centro città come Londra e Manchester sono influenzate dai “Crips” e i “Bloods”, due delle più celebri e temibili gang americane, che da decenni si dividono le strade di Los Angeles. Un sospetto evidenziato dall’identificazione con colori, segni a mano, tag, graffiti e nei nomi stessi delle gang: Old Trafford Cripz, Moss Side Bloods, 031, Bloods e ABM (All Bout Money).

Belfast

Secondo un recente rapporto, anche l’Irlanda del Nord deve fare i conti con più di 150 bande criminali attive sul territorio. A Belfast, in particolare, un rapporto del 2003 stima che agiscano circa 80 bande, alcune particolarmente ostili nei confronti della gente di colore, con numerosi casi di violenza, intimidazione ed estorsione. C’è anche la certezza che le bande di Belfast, quasi tutte di origine cinese o dell’est europeo, siano state coinvolte anche nel traffico di persone e nella tratta di esseri umani. Dalla strada, l’industria del vizio si è spostata all’interno di abitazioni e alberghi, permettendo alle gang più potenti di stringere legami con la criminalità organizzata.

Birmingham

Alla fine del XX secolo, i Peaky Blinders erano la gang più potente di Birmingham. Philip Gooderson, autore di un libro sulle gang della West Midlands, afferma che i Peaky Blinders sono nati come gruppo, ma il termine in seguito è diventato una definizione generica. Alla fine degli anni ‘80, la Johnson Crew, che prendeva il nome dal punto di ritrovo, il Johnsons Café, controllava il mercato della droga e la sicurezza dei locali notturni in una vasta area di Birmingham. Dopo la cattura di alcuni membri si sono formati i Burger Bar Boys, dando inizio ad una violenta faida risolta in una tregua soltanto nel 2010. Da allora, la violenza in città è calata 50%, tuttavia, a partire dalla metà del 2015, almeno 20 scontri a fuoco sono stati collegati alla faida tra le due gang.

Glasgow

Un’inchiesta del 2008 realizzata dall’Evening Times ha recensito in città oltre 170 bande, mentre un precedente articolo del 2006 includeva una mappa che mostrava l'ubicazione e un elenco delle bande di Glasgow. Insieme al la violenza domestica e i reati della criminalità organizzata, la violenza delle bande ha contribuito a fare di Glasgow la “capitale europea degli omicidi”. Coinvolte nel traffico di droga e in altre attività illegali, le gang marcano i loro territori e adottano stili diversi di abbigliamento e linguaggio. Negli ultimi anni si è assistito ad un vertiginoso aumento di gang asiatiche.

Liverpool

All’inizio degli anni ’80, Liverpool è stata etichettata dai media come “Smack City” o “Skag City” dopo aver vissuto un’esplosione della criminalità organizzata e dello spaccio di eroina, specialmente nelle aree più povere della città.

Oggi le reti di distribuzione della droga che riforniscono i mercati in Irlanda e nel Regno Unito, e persino alcune località turistiche del Mediterraneo, sono controllate da varie bande di Liverpool. 

Londra

Londra è stata la prima città nota per avere un grosso problema con le bande criminali, seguita da città americane come New York, Chicago e Los Angeles. Il 21 febbraio 2007, la BBC ha svelato un rapporto inedito della Metropolitan Police sulla cultura delle gang londinesi, identificando 169 gruppi separati, quasi tutti coinvolti in omicidi. Il rapporto, realizzato utilizzando una metodologia sviluppata da esperti e professionisti americani, ha stimato che il 6% dei giovani di età compresa tra i 10 e i 19 anni è stato classificato come appartenente a gruppi giovanili delinquenziali.

Molte gang hanno un forte senso di appartenenza e spesso prendono il nome dai complessi residenziali, dai distretti e dai codici postali in cui agiscono. Nel 2018, i ricercatori della London South Bank University hanno scoperto che le bande nel distretto londinese di Waltham Forest hanno superato la fase delle dispute territoriali per concentrarsi su attività più redditizie come il narcotraffico e la prostituzione.

Manchester

La città è stata spesso definita “Gangchester” per il proliferare di gang nella zona sud. Nell’aprile 2009, undici membri della Gooch Gang sono stati giudicati colpevoli di una serie di accuse che vanno dall’omicidio allo spaccio. La gang aveva una lunga rivalità con l’altrettanto nota banda di Doddington. Con la condanna di alcuni capi, la violenza sulle strade di Manchester è calata notevolmente. La città è anche sede dell’Inter City Jibbers, una banda di hooligan d che usa il teppismo calcistico come copertura per varie forme di criminalità.

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