Il flop M5s nelle proteste anti-sistema si rischia un ritorno alla violenza

| Pentastellati battuti anche nei Comuni dove venivano accreditati almeno per sostenere il ballottaggio

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L'affluenza cala ancora in Piemonte con il 61,8% in Piemonte, in linea con il dato nazionale, contro il 70,41% delle precedenti consultazioni. La crisi in Piemonte e nel Torinese del Movimento 5 stelle è drammatica e potrebbe avere pesanti ripercussioni a livello politico ma anche nella gestione delle vertenze più delicate, in primis il contrasto alla Tav Torino-Lione, e anche nel clima generale della Regione. Sino ad oggi, i pentastellatati avevano interpretato il dissenso, sia pure genericamente anti-sistema, in modo radicale ma sostanzialmente pacifico. Veniva così incanalata la protesta lungo le arterie istituzionali e del confronto, anche duro, ma essenzialmente politico. L'eccezione costituita da alcuni rappresentanti M5s, di "non dissenso" dalle proteste violente da parte di segmenti del movimento No Tav, ha però costituito un eccezione. Il sindaco di Torino, Chiara Apprendino, su questo punto, pur ribadendo ogni volta che può la sua contrarietà all'opera, ha sempre stigmatizzato l'uso della violenza, attirandosi così le critiche degli attivisti. Da ora in poi, una parte dell'area radicale rischia di perdere un perimetro dove esprimersi con una forte protezione ideologica e politica, costituita appunto dall'opposizione grillina. Le conseguenze non saranno immediate ma sulla lunga distanza, quando sarà chiaro che l'opzione di portare il contrasto all'interno del circuito istituzionale è stato totalmente inutile. 

CITTA' E PAESI

Coma cambia il quattro politico, nei grandi e nei piccoli comuni, dove, per esempio, le questioni ambientali erano al centro del programma. Intanto le città. Federico Borgna vince a Cuneo al primo turno. Con Moderati, Pd e Udc il sindaco uscente ha raggiunto il 60,6 per cento dei voti in una partita che non ha avuto storia. Isoardi, candidato M5S, ha sfiorato solo il 6 per cento. Ad Asti Maurizio Rasero ha unito tutto il centro destra e si prende il 47,1 per cento dei voti.  Ballottaggio con la candidata del Pd Angela Motta con il 15,9 per cento. Fuori il Movimento Cinque Stelle. Ad Alessandria Rita Rossa, pd, andrà al ballottaggio con il candidato del centro destra Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Sarà una battaglia all'ultimo voto. Grillini ko. candidato è arrivato quarto, macinato anche dalle liste civiche. A Grugliasco, Torino, grillini non pervenuti. Confermato al primo turno il sindaco Roberto Montà, così Barraco a Caselle, mentre ad Avigliana vince Andrea Archinà, con un lista civica No Tav, anche qui con M5s in piena crisi. Ballottaggio a Chivasso, con un duello tra il candidato del centro sinistra e lo sfidante del centro destra. Claudio Castello (35,58%) contro Matteo Doria (30,83), con un significativo flop del Movimento 5 Stelle. A Rivalta ballottaggio tra il sindaco uscente, il No Tav  Mauro Marinari e il candidato di centrosinistra Nicola De Ruggiero, con quest'imo sorprendentemente in testa. L'esito non è scontato ma i sostenitori di Marinari sono apparsi scossi. Non se lo aspettavano. Sul sindaco uscente dovrebbero però convergere i voti della lista M5s.

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