Infiltrazioni 'ndrangheta, la mappa della Dia

| I dati della relazione semestrale confermano una presenza sempre più radicata delle cosche nelle regioni italiane, anche al Nord. Flusso di capitali nei paradisi fiscali

+ Miei preferiti

Dalla relazione semestrale della Dia emergono i risultati dell'attività di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, operazioni sospette che hanno direttamente a che fare con la criminalità organizzata o che sono riconducibili ai cosiddetti «reati spia», o «sentinella», legati in qualche modo alla criminalità economica organizzata. Danneggiamenti e/o incendi a beni o patrimoni, estorsioni e minacce nei confronti di persone fisiche e imprese: sono i «reati spia», indicatori del malaffare organizzato. E' una fotografia aggiornata dell'Italia criminale, che non ha confini di regione e di stato.

Si cita in particolare l'operazione «Mandamento Jonico 2» del 27 luglio 2017, condotta nei giorni successivi al blitz del 4 luglio precedente, quando i Carabineri del Ros (Raggruppamento operativo speciale), tra Reggio Calabria, Roma, Milano e Genova, fermarono 116 persone. «Mandamento Jonico 2» è stata condotta a «Reggio Calabria, Vibo Valentia, Ancona, Bologna, Messina, Trento e Lecce» spiega la Dia, ricordando che «sono stati eseguiti 8 provvedimenti cautelari che hanno convalidato vari segmenti del precedente provvedimento di fermo, eseguito in circondari diversi da quello del tribunale di Reggio Calabria, applicando la custodia cautelare a 57 soggetti e quella degli arresti domiciliari a 18 soggetti; è stata altresì disposta una nuova misura cautelare in carcere a carico di ulteriori soggetti indagati per associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravati dal metodo mafioso».

Già la relazione della Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Rosy Bindi , aveva confermato la presenza della 'ndrangheta in nelle varie regioni, persone che mantengono «un basso profilo» e, specificava Rosy Bindi, sono «autori di reati economico-finanziari, come la bancarotta fraudolenta nei settori dell'edilizia e dello sfruttamento della cave di porfido, di truffa e di sfruttamento illegale della manodopera».

Il «basso profilo» è direttamente legato alle attività sospette che la Dia ha registrato tra luglio e dicembre 2017 anche in regione. La Dia analizza, in collaborazione con il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza, le operazioni finanziare sospette inviate dall'Uif, l'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia. L'incrocio dei dati mediante interrogazioni «multiple» è fondamentale per l'attività di prevenzione e investigativa. Il flusso dei capitali si indirizza costante nei paradisi fiscali, dalla Svizzera a Hong Kong, dagli Emirati Arabi al Principato di Monaco. La Dia segnala poi che l'analisi sulle operazioni sospette conferma che la maggior parte è stata effettuata da banche e enti creditizi ( 71% ), mentre è poco significativo il contributo dei professionisti ( 5% ), tra i quali la quasi totalità delle segnalazioni arriva dati notai ( 97% ), in via residuale dagli avvocati ( 2% ) e dai commercialisti ( 1% ).

 
L’Analisi
QAnon, il dominio dei circoli pedofili
QAnon, il dominio dei circoli pedofili
Dall'ottobre 2017 un misterioso profilo twitter semina odio e paure ancestrali nei social mondiali. Denuncia oscure trame, tra circoli pedofili e trust di banchieri e politici perversi. Seguaci Vip. Profetico sul caso Epstein
Cina e Russia, la protesta parte dal basso
Cina e Russia, la protesta parte dal basso
A Hong Kong e Mosca migliaia di persone in piazza e nelle strade. In Asia tutto fermo per lo sciopero generale contro la Cina, a Mosca arrestata la leader dell'opposizione Sobol e altri 1000 attivisti
Dopo il Sì alla Tav, Perino evoca i prossimi 'martiri'
Dopo il Sì alla Tav, Perino evoca i prossimi
Il portavoce storico del movimento attacca i pentastellati. Ora potrà riprendere il conflitto dopo la parentesi pentastellata. Minacce esplicite nel documento di Notav.Info, house organ dell'autonomia in Val Susa
No Tav e M5s, c'eravamo tanto amati
No Tav e M5s, c
Ribolle sul web la rabbia, l'odio, la delusione e le minacce dei No Tav valsusini che si sentono traditi da Di Maio, Casaleggio e Grillo. Post di fuoco e imbarazzo pentastellato. Fine di una stagione di lotta
Terrorismo anarchico, dalle bombe ai roghi unico disegno
Terrorismo anarchico, dalle bombe ai roghi unico disegno
L'attentato all'Alta Velocità di Firenze, frutto di una nuova alleanza tra gruppi eversivi sin qui divisi. Al centro, il processo per la bomba a Casapound a Firenze e gli scontri No Tav in Val Susa
Crolla 'Il Fatto', grillismo senza limitismo non paga
Crolla
Analisi di Blitzquotidiano sulla crisi dei giornali. Il giornale di Marco Travaglio, spalmato sui Cinquestelle, non convince i suoi lettori in fuga come i sostenitori di Maio. Ma la situazione globale non è bella. Anzi
Alpinismo social, quanti morti ancora?
Alpinismo social, quanti morti ancora?
La corsa a imprese impossibili per ottenere visibilità e fama, dopo la morte di Nardi e Ballard, ha ucciso altre tre star dell'alpinismo. Il grido di Messner: "Rischi folli, non sono giustificabili". Vittime di sponsor senza scrupoli
Tav, quei profili fake che attaccano Salvini
Tav, quei profili fake che attaccano Salvini
Rapida analisi di decine di profili social da cui, in queste ore, partono critiche e insulti al vice-premier leghista. Foto anonime, pagine non aggiornate da anni, altre rimbalzano solo post politici, tra No Vax e notizie false
Quelle 5 brigatiste in carcere da 30 anni per coerenza
Quelle 5 brigatiste in carcere da 30 anni per coerenza
Sono le "irriducibili" rimaste fedeli ai vecchi miti della lotta armata, senza mai cedere. Condannate all'ergastolo, avrebbero potuto ottenere sconti di pena e permessi. Come hanno fatto tanti pluriassassini di Br e Prima Linea
Delitti tatuati, il segno della violenza
Delitti tatuati, il segno della violenza
Nelle tragiche morti di Manuela Bailo e Stefania Crotti, i tatuaggi hanno assunto un ruolo sinistro ed inquietante. Un ritorno a riti ancestrali, ancora impressi nella memoria collettiva. La prova di un giuramento tradito