Piazza San Carlo, inchiesta alle battute finali

| Le testimonianze: "quattro mesi di calvario per una frattura, no speculazioni ma giustizia si". Caccia ai responsabili

+ Miei preferiti
Alla fine qualcuno sarà indagato. Gli inquirenti che lavorano sull'inchiesta in merito ai 1500 feriti, più la morte di Erika Bioletti, 38 anni, di Biella, sono giustamente chiusi nel massimo riserbo. Sono centinaia, ormai, le denunce, in sede civile e penale e gli interrogatori, da giugno ad oggi, non si sono mai interrotti. Sono stati oltre 200. Ma le responsabilità penali? Sarebbero state già individuate e alcune persone, coinvolte a diverso titolo nella pianificazione di quell'evento sciagurato, saranno presto iscritte nel registro degli indagati. Magari solo figure minori, quelli che hanno messo le firme. "Ho presentato un esposto - racconta uno dei feriti - attraverso uno studio legale direttamente in Tribunale, ho saputo che esiste un fascicolo in cui sono registrato come ‘parte offesa', ora vorrei che accadesse qualcosa di concreto. Sono stato lontano dal lavoro quattro mesi, mi sono rovinato le vacanze, faccio ancora fisioterapia per la frattura del ginocchio destro, schiacciato dalla folla in fuga. E zoppico ancora. Poi mi hanno rubato tutto, zaino, soldi, documenti, persino le scarpe. Nessuno vuole speculare ma un po' di giustizia, magari non farebbe male". Gli avvocati non si sbilanciano. La procura sta lavorando alacremente, presto ci saranno novità ma è difficile (e sarebbe interessante essere smentiti) se fossero individuati anche i responsabili politici e non solo funzionari di secondo livello e i quadri della società organizzatrice. Ma le speranze non sono molte, il concetto stesso di delega sembrerebbe escludere del tutto ipotesi di reato nei confronti di chi ha solo un ruolo apicale nell'amministrazione. A meno che….

L’Analisi
Il peso specifico della divisa
Il peso specifico della divisa
Due professoresse dell’Università di Torino spiegano come si sta cercando di agire per prevenire i crescenti casi di suicidio nelle forze dell’ordine e tenere sotto controllo lo stress generato da un mestiere delicato
Corsera Torino: via La Rocca, arriva Castelnuovo
Corsera Torino: via La Rocca, arriva Castelnuovo
Marco Castelnuovo, 42 anni, ex La Stampa e a lungo in ruoli dirigenziali al desk della redazione centrale del Corsera, è da pochi giorni il direttore del dorso torinese del quotidiano di via Solferino
QAnon, il dominio dei circoli pedofili
QAnon, il dominio dei circoli pedofili
Dall'ottobre 2017 un misterioso profilo twitter semina odio e paure ancestrali nei social mondiali. Denuncia oscure trame, tra circoli pedofili e trust di banchieri e politici perversi. Seguaci Vip. Profetico sul caso Epstein
Cina e Russia, la protesta parte dal basso
Cina e Russia, la protesta parte dal basso
A Hong Kong e Mosca migliaia di persone in piazza e nelle strade. In Asia tutto fermo per lo sciopero generale contro la Cina, a Mosca arrestata la leader dell'opposizione Sobol e altri 1000 attivisti
Dopo il Sì alla Tav, Perino evoca i prossimi 'martiri'
Dopo il Sì alla Tav, Perino evoca i prossimi
Il portavoce storico del movimento attacca i pentastellati. Ora potrà riprendere il conflitto dopo la parentesi pentastellata. Minacce esplicite nel documento di Notav.Info, house organ dell'autonomia in Val Susa
No Tav e M5s, c'eravamo tanto amati
No Tav e M5s, c
Ribolle sul web la rabbia, l'odio, la delusione e le minacce dei No Tav valsusini che si sentono traditi da Di Maio, Casaleggio e Grillo. Post di fuoco e imbarazzo pentastellato. Fine di una stagione di lotta
Terrorismo anarchico, dalle bombe ai roghi unico disegno
Terrorismo anarchico, dalle bombe ai roghi unico disegno
L'attentato all'Alta Velocità di Firenze, frutto di una nuova alleanza tra gruppi eversivi sin qui divisi. Al centro, il processo per la bomba a Casapound a Firenze e gli scontri No Tav in Val Susa
Crolla 'Il Fatto', grillismo senza limitismo non paga
Crolla
Analisi di Blitzquotidiano sulla crisi dei giornali. Il giornale di Marco Travaglio, spalmato sui Cinquestelle, non convince i suoi lettori in fuga come i sostenitori di Maio. Ma la situazione globale non è bella. Anzi
Alpinismo social, quanti morti ancora?
Alpinismo social, quanti morti ancora?
La corsa a imprese impossibili per ottenere visibilità e fama, dopo la morte di Nardi e Ballard, ha ucciso altre tre star dell'alpinismo. Il grido di Messner: "Rischi folli, non sono giustificabili". Vittime di sponsor senza scrupoli
Tav, quei profili fake che attaccano Salvini
Tav, quei profili fake che attaccano Salvini
Rapida analisi di decine di profili social da cui, in queste ore, partono critiche e insulti al vice-premier leghista. Foto anonime, pagine non aggiornate da anni, altre rimbalzano solo post politici, tra No Vax e notizie false