Antò, fa caldo…

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Quando l’Europa minaccia, molla tutto e prendi la borraccia. Non è un vecchio adagio popolare, e neanche lo slogan di un villaggio vacanze, è la fotografia della situazione in Parlamento venerdì sera, due giorni fa. In aula le fasi finali del voto per il “DL Crescita”, con il PD schierato (da mesi) in modo massiccio per il “no”. Peccato a che a pronunciarlo siano stati in pochi: 73 deputati assenti, e 7 in missione. Risultato, il DL è passato con 270 voti a favore, 33 contrari e 49 astenuti. Numeri alla mano, anche se fossero stato presenti il decreto sarebbe passato ugualmente, ma il segretario Zingaretti è un fiume in piena che ha chiesto chiarimenti dai suoi, ricevendo in cambio un sonoro silenzio. Si sa come vanno queste cose, specie di fronte al primo - ghiottissimo - week end d'estate: lo spread non vale uno spritz, e ai mini-bot è meglio un ferry-boat. Siamo dannatamente italiani, fino al midollo, gente di sani principi e con i valori fondanti impressi sull’ippotalamo, a cui puoi chiedere ogni tipo di sacrificio, basta che a farlo siano gli altri.

L'EDITORIALE