I grillini hanno un nuovo guru: Maduro

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Mentre il vicepremier Salvini si schiera apertamente dalla parte del presidente auto-proclamato del Venezuela, Juan Guaidò che - come riferiamo oggi - vive con suoi familiari sotto la minaccia della polizia segreta Sebin, il Movimento 5Stelle si sfila e di fatto appoggia il regime chavista di Maduro, allontanandosi così ancora una volta dai partner più importanti dell’Unione, Europa, Spagna, Francia, Germania e Inghilterra che hanno espresso invece un forte appoggio all’opposizione, riconoscendo di fatto il nuovo presidente. l'altro vice-premier, Di Maio, fa il ponzio Pilato: "Nè con Maduro, nè con Guaidò". E amen. Anche gli Usa, con democratici e repubblicani per una volta uniti, sostengono l'iniziativa dell'opposizione venezuelana. I grillini abbandonano in questo modo al suo destino anche quella larga parte della numerosa comunità italiana che ha sostenuto il coraggioso gesto di Guaidò. Come è noto, Putin s’è schierato dalla parte di Maduro e qualche triste pensiero, sulle vere ragioni della sconcertante posizione dei seguaci di Grillo e Casaleggio jr, viene spontaneo. Nel Parlamento europeo però Lega e M5s, con la consueta schizofrenia, hanno votato contro il riconoscimento di Guaidò, con l’astensione di 6 parlamentari Dem. Un politica estera incoerente ma invece coerente con il disastro economico prossimo venturo che rischia di affondare anche l’Italia, alle prese con i fantasmi di una recessione vera e non solo tecnica, che mai nessuno però deve augurarsi, neanche se servisse a mandare a casa uno dei peggiori governi dal 1861 a oggi.

L'EDITORIALE