Incubo di una notte di mezza estate

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Se pensavate che Salvini e Di Maio, i più divertenti Vianello-Mondaini della politica italiana, fossero il peggio mai partorito da Montecitorio, avrete di che ricredervi. Nel tritarifiuti dei palazzi romani potrebbero finirci presto personaggi che stanno alla politica come la Nutella sta alla parmigiana di melanzane. Il primo a minacciare - pardon, paventare - la sua discesa in campo è Flavio Briatore, di professione manager di se stesso ed ex di Naomi Campbell e Heidi Klum, se questo può servire per fare curriculum. Mister Billionaire ha scodellato sui social l'idea di un movimento - un altro (!) - che come programma di partenza ha i capisaldi di qualsiasi accozzaglia politica: 1) Paese alla deriva; 2) mettersi in gioco; 3) esperienza che può essere utile. Cos'abbia in mente, se trasformare il Paese in un pit-stop della Renault o palazzo Madama in un "Twiga" per portaborse, è presto per dirlo. Ma neanche il tempo di riprendersi dalla notizia, che un'altra mente eccelsa si è affacciata sui social per intimorire quel che resta dello Stivale: Emanuele Filiberto di Savoia. In un post, il principe sprincipato ha deciso di rivelare che tanti, tantissimi italiani gli scriverebbero supplicando una sua discesa in campo per mettere ordine alla disastrata Italia, una "casa di intolleranza" dove si esercita il secondo mestiere più antico e meglio pagato del mondo: il politico. E' vero, dopo aver provato sulla pelle Salvini e Di Maio niente dovrebbe spaventarci così tanto, ma da queste parti non si sa mai: siamo l'unico Paese al mondo in cui chi ci governa non si ferma neanche se vede il fondo del barile. Anzi.

L'EDITORIALE