L'abbraccio mortale di Trump a 'Giuseppi'

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L’abbraccio mortale di Trump a “Giuseppi” Conte, ha spinto i Dem, i suoi nuovi alleati, a inabissarsi in acque profonde. A far niente di niente, magari fischiettando e guardando altrove. L’incauto Di Maio lo ha ricordato con orgoglio dopo il suo sì al “partito di Bibbiano che ruba ai figli ai genitori usando l’elettroshock” cui aveva giurato il suo eterno e granitico NO. Ma Trump è il presidente  più odiato e disprezzato nella storia USA. Certo, in molti lo votano e c’è il rischio che venga rieletto, cavalcando l’onda sovranista e di estrema destra mai così forte della patria di Washington e Lincoln, e sostenuto (per ora) dal buon andamento dell’economia. Ma Trump non vuole fare nulla per mutare il corso dei cambiamenti climatici che nega e irride; che insiste a bruciare carbone e usare tutte le fonti inquinanti del mondo purché a basso prezzo, da predare con ogni mezzo, vedi la pazza idea di acquistare la Groenlandia dalla Norveglia. E' l’uomo che sta usando l’economia come una volta gli eserciti, con i dazi e le sanzioni; che ha rinnegato gli accordi sul nucleare; che sostiene Bolsonaro nella distruzione dell’Amazzonia; che intende proprio in queste ore togliere i vincoli di protezione ambientale anche in Alaska, per sfruttarne le risorse; che autorizza i farmers a usare bombe al cianuro per uccidere gli animali selvatici; che è l’autore di una delle più crudeli e spietate leggi immigratorie, compresa la costruzione di un muro che evoca momenti storici assai tristi e tragici; che non si è ancora liberato delle ombre del Russiagate, altro che la storia di Salvini e Savoini in Russia, cosa che ha tanto indignato “Giuseppi”. Insomma, se lo tengano stretto i neo giallo-rossi, Donald Trump. Fa parte a pieno titolo del “Grande Inciucio” della corrente poltronista.

L'EDITORIALE