La foto sbagliata del buco nero

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Ussignùr, che spavento. I giornali di tutto il mondo dedicano l’apertura alla “foto del millennio”, la prima che mostra per intero un “buco nero”. E in tantissimi, senza ricordare alla lettera la teoria della relatività di Einstein, hanno pensato ad una foto di gruppo del governo o ad un nuovo metodo iconografico di rappresentare la situazione economica dell’Italia. In realtà, una bella foto di gruppo ci sarebbe stata comoda: in piedi Conte, Di Maio e Salvini, accosciati Tria, Toninelli e Bitonci, il sottosegretario all’economia che nei giorni scorsi aveva assicurato che le modifiche alla legge di bilancio sarebbero state approvate tutte, una dopo l’altra. Invece niente. Parole, campagna elettorale, slogan in cui sposti le virgole, togli i capoversi, stralci i virgolettati e scopri che per la prima volta il governo ha preso atto che non solo noi italiani siamo al centro di quel buco nero, ma stiamo anche cercando di arredarlo per poi subaffittarlo in equo canone. Il Pil decolla al 132,8%, la crescita crolla al +0,1% e la Flat Tax - ad aliquota singola o doppia, non importa - resta soltanto una bella intenzione, l’ennesima improvvisazione di un esecutivo che ricorda l’equipaggio folle di una nave impazzita che punta verso il baratro con il sorriso stampato sul volto. Si rinvia ogni cosa, come al solito, a dopo le elezioni europee. A meno che un buco nero se li porti via prima: magari, in qualche corollario, Einstein l'aveva previsto.

L'EDITORIALE