T-shirt personalizzate offresi

+ Miei preferiti
È vero, hanno sconfitto la povertà, ma già da un po' abbiamo iniziato a capire che non intendevano quella in cui versa il popolo italiano, ma la loro. Pur di non perdere il vero e unico “Jackpot” di questo Paese, una poltroncina a Montecitorio o Palazzo Madama, roba che vale decine di migliaia di euro ogni mese, il popolo (sempre più povero), continua ad assistere ad uno dei più spregevoli e indegni fenomeni della politica italiana: il cambio di casacca. Come nei campi di calcetto di periferia, ci si toglie una maglietta per indossarne un’altra: tanto i tifosi non capiscono, fanno finta di niente o sono così accecati dalle balle da scambiare per aranciata purissima una sorsata di esami delle urine. Secondo i dati di “Openpolis”, osservatorio realizzato con la collaborazione dell’agenzia AGI, dall’inizio di settembre - data di insediamento del nuovo governo giallorosso - a fine novembre, sono stati ben 56, 18 al mese. E la compagine che registra il maggior numero di profughi, manco a dirlo, è quella dei 5Stelle, il movimento che ha sconfitto la povertà, equamente distribuiti fra “Italia Viva”, la nuova creatura renziana, o pronti a passare fra le divisioni corazzate degli “ex amici” della Lega o ancora in attesa di sistemazione nel “gruppo misto”, com’è chiamato il mercato degli svincolati pronti ad accettare contratti a tempo fino a fine campionato o proposte varie. Ma ad un prezzo da cui non si transige, sia chiaro: “una piattaforma condivisa”. Lo stipendio mensile.

L'EDITORIALE