Tria, i conti, la Castelli: non siamo al circo

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Il governo (?) gialloverde ha un problema: un ministro del Tesoro, Tria, che lavora con i numeri e non con le suggestioni elettorali. I programmi populisti e faraonici non hanno coperture adeguate e allo Stato non resta che aumentare l’Iva, con un costo finale che pagheremo tutti noi. Di Maio e Salvini non sono contenti. Spediscono in tv l’altra incredibile vice-ministra, la grillina Castelli che dice tutto e il contrario di tutto, come fosse un oroscopo. E i conti del Paese vanno a rotoli. Questa torinese No Tav è il simbolo del pressappochismo e dell’improvvisazione. Ma qualcuno si ricordi, prima o poi, che non siamo al Circo Barnum.

L'EDITORIALE