Trump visto da Oriente

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Davide Riccardo Romano 

Talvolta è necessario cambiare punto di vista per capire meglio la politica. Prendiamo Trump, il nemico pubblico numero uno dell'Europa. Come lo vedono in Asia? E dopo a Osaka in Giappone per il G2 le sorprese non sono state poche.

Innanzitutto i giapponesi lo hanno già onorato pochi mesi fa rendendolo il primo straniero a incontrare il nuovo imperatore Naruhito. Di certo le iniziative sanzionatorie contro la Cina hanno rassicurato i vicini di Pechino. E i 50 mila soldati presenti in Giappone sono un'assicurazione sulla vita per Tokyo.

Ma non solo gli storici nemici giapponesi sono lieti e grati al presidente USA. Anche gli indiani hanno questioni territoriali aperte con la Cina, e sono preoccupati dalla crescente presenza cinese in Asia. E il nuovo premier australiano si è già detto diverse volte preoccupato dalle pratiche commerciali del gigante comunista. Anche Taiwan gode di una presenza navale americana almeno doppia rispetto ai tempi di Obama. E per un'isoletta minuscola che affaccia sulla Cina, la cosa è rassicurante. Soprattutto se considerate che a gennaio Pechino ha dichiarato che Taiwan DEVE riunificarsi a loro.

Forse anche per questo il presidente cinese Xi Jinping è appena stato in Corea del Nord (non ci era mai stato prima). Presto scopriremo se per fare fronte comune contro gli USA e le democrazie asiatiche, o se per trovare una soluzione al nucleare. Di certo, Trump visto dall'Asia sembra tutt'altra cosa rispetto alla visione che ne abbiamo noi europei.

 

Davide Riccardo Romano

 

L'EDITORIALE