Gli uomini italiani preferiscono le romene

| Aumentano i matrimoni tra italiani e straniere, il 20 per cento con spose romene, seguono ucraine e russe. Parla una manager, Felicia Biliboc

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Di Floriana Naso

Nell’ultimo anno, in Italia, si è registrato un incremento delle seconde nozze, o successive: sono state più di 33.000, quasi 3.000 in più rispetto all’anno precedente. I matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera sono circa 24.000, quindi più della metà.

Nei matrimoni misti tra uomini italiani e donne straniere, in più di un caso su due, la sposa proviene da un paese dell’Europa orientale: rumena nel 20 per cento dei casi, ucraina nel 12 per cento, russa nel 6 per cento. 

Dunque, stando ai dati ISTAT, gli uomini italiani, separati o divorziati, preferiscono le donne rumene come compagne per ricominciare. Il parere di Felicia Biliboc, splendida donna rumena da 17 anni in Italia, perfettamente e felicemente inserita a Torino, titolare dell’omonima atelier fashion in via Dell’Arsenale.

 

Come te la spieghi questa preferenza, rispetto a donne di altre culture?

Non credo che la differenza sia da imputare al tipo di cultura, le donne sono donne, tutte diverse tra loro, anche tra le rumene. A mio avviso, può fare la differenza il numero di presenze. La comunità rumena in Italia è molto nutrita, quindi le donne rumene, essendo in maggioranza, hanno più possibilità.

 

Molte ragazze rumene cercano l’amore in Italia, è vero?

No, non credo sia vero, fatta forse eccezione per qualche caso isolato. L’infanzia e l’adolescenza della mia generazione, e forse non solo, è stata difficilissima. In Romania si pativa la fame, ma la fame vera; non c’era possibilità di sopravvivenza se non quella di emigrare per mangiare, per sfamare la propria famiglia, spesso i propri figli. Non voglio generalizzare, ma spesso l’uomo rumeno non è in grado di superare le avversità, i problemi; davanti agli ostacoli della vita si deprime, rifugiandosi nell’alcol, nel fumo o semplicemente restando a casa senza fare nulla (preciso che un pacchetto di sigarette in Romania costa dieci volte di più di un chilo di pane).

Tutto il peso e la responsabilità della famiglia è riversata sulle spalle della donna che volente o nolente deve reagire trovando la forza per andare avanti; quindi è obbligata a spostarsi magari verso l’Italia o altri paesi.

 

Spesso si parla della "competizione" fra ragazze russe e rumene su chi siano le più belle, le più amorevoli o le migliori mogli. Cosa ne pensi?

La rivalità esiste naturalmente tra donne, forse fra le donne dell’est è sentita maggiormente. Da noi c’è la cultura della cura per il proprio corpo, per la bellezza, che ci insegnano fin da bambine; quindi credo sia normale che la competizione fra di “noi” sia più spiccata.

 

Cosa pensa la donna rumena dell’uomo italiano?

Anche in questo caso non voglio generalizzare, però ho notato che l’uomo italiano è molto attratto dalle piccole attenzioni, dall’affetto, dai piccoli gesti quotidiani e l’affinità con una donna rumena risulta essere molto alta. Noi siamo abituate ad essere affettuose e presenti nell’arco della giornata. Inoltre penso che l’uomo italiano sia una spalla per la donna, un punto di riferimento per tutta la famiglia, una guida responsabile, che come ho detto prima, spesso manca alla donna rumena sposata con un connazionale.  

 

Come vive l’unione o il matrimonio, la donna rumena?

Nel nostro paese fino a qualche anno fa, l’uomo era molto accentratore; le mogli subivano il volere dei mariti senza potersi opporre. Certo, oggi le cose sono cambiate, ma è comunque radicata la cultura dell’umiltà.

La donna rumena è semplice, si accontenta di poco per essere felice, proprio perché ha passato l’inferno, la disperazione. A me non interessa avere la borsa firmata, mi basta anche quella da dieci euro. Le cose materiali non sono importanti, è importante avere accanto qualcuno che ti sostenga nel momento del bisogno, che ti sia di aiuto anziché deprimerti ancora di più.

Noi siamo abituate a dare tantissimo senza pretendere nulla in cambio, fa parte della nostra cultura.

 

Le seconde nozze, secondo te, hanno più probabilità di durare rispetto alle prime?

Secondo me sì, indipendentemente dalla nazionalità. Si affronta la seconda possibilità sempre in modo diverso, con maggiore consapevolezza rispetto alla prima. Dagli errori si impara e nascono così i presupposti per un’unione più solida e quindi, ci si augura, anche più duratura.

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