Antisemitismo di oggi, diverso ed eguale a ieri

| Nel '38 le vergognose e infamanti leggi razziali imposte dal regime di Mussolini ma anche oggi, specie in Medio Oriente, sopravvivono le stesse ideologie nazi-fasciste. Obiettivo, distruggere Israele

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di Davide Riccardo Romano

In questi giorni si celebrano gli 80 anni dalle leggi antiebraiche. Stento a chiamarle razziste (o razziali) poiché ci sono ebrei di tutti i colori possibili, neri, bianchi e gialli. Dunque parlare di razza quando si parla di ebrei, è semplicemente sbagliato. E' dunque importante sottolineare che si trattò di antisemitismo, non di razzismo. Può sembrare una precisazione inutile, ma ha invece molto senso, poiché appiattendo tutto sul generico "razzismo" si rischia di fare scomparire una cosa ben diversa, come l'antisemitismo (e con esso l'antisionismo che ne deriva). 
Per questo in un periodo di commemorazioni il tema che spicca e su cui bisogna riflettere è che le leggi di Mussolini erano criminali perché miravano a delegittimare gli ebrei in quanto tali. Li cacciavano da scuola, dai circoli sportivi, dal lavoro, da tutti i luoghi di incontro. Non dovevano esistere, insomma. E' giusto ricordare quanto è successo, perché non accada mai più. Ma è anche giusto riflettere su come tutto questo sta accadendo oggi nei confronti degli ebrei di Israele. Nella stragrande maggioranza dei paesi arabo-islamici infatti, agli israeliani non è permesso entrare, neppure come turisti. All'Onu, quando un rappresentante di Israele parla, gli ambasciatori dei Paesi citati si alzano e se ne vanno. Di Israele non è riconosciuto il diritto ad esistere. Il disegno da parte di questi Paesi è lo stesso: isolare gli ebrei israeliani, delegittimarli, renderli cittadini di serie B, demonizzarli. Dopo questo trattamento "culturale", il passo successivo, ovvero la distruzione (già tentata con le armi nel 1948, nel 1967 e nel 1973), sarà naturale. Come successo con gli ebrei d'Europa. Del resto non è un caso se nelle cartine geografiche in uso nelle scuole dei regimi arabo-islamici Israele non è neppure citato, non esiste. Nei loro cuori, nelle loro speranze, Israele è già distrutto con tutti i suoi abitanti ebrei. Dunque, quando in questi giorni si ricordano le leggi antiebraiche, non dimentichiamo che sono tuttora in vigore nei confronti di un intero popolo. Quello israeliano.


 

L'Opinione
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